Nusco in lacrime per la morte di Marco Iuliano, operaio 45enne morto in un tragico incidente stradale sull'Ofantina 7 Bis. Questa mattina il sindaco di Marco, Antonio Iuliano, suo zio ha deciso di scrivere alla comunità per ricordare Marco, in un commovente post sui socia.
Il dolore dello zio sindaco
"É difficile trovare le parole giuste. Forse, davanti alla morte di un ragazzo come Marco, le parole non bastano - dice il sindaco Iuliano -. La vita di una persona, diceva Italo Calvino, è fatta di tanti avvenimenti, e a volte è proprio l’ultimo avvenimento a cambiare, in maniera drammatica, il senso di tutto ciò che è venuto prima. Ma io oggi non voglio che l’ultimo momento della vita di Marco cancelli tutto il resto. Non voglio ricordarlo per quella notte terribile".
Lo strazio a Nusco, il ricordo di Marco Iuliano
"Voglio ricordare Marco per come era nella vita di tutti i giorni - continua il sindaco- . Per il suo modo di essere, per la sua semplicità, per la sua educazione, per il suo sorriso, per la persona che era con la famiglia, con gli amici e con tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo".
La morte di Marco Iuliano in una notte di fine estate
"Marco aveva 45 anni. Un’età in cui c’è ancora tanto da vivere, tanti progetti, tanti giorni da riempire.
E proprio per questo oggi il dolore è ancora più grande: perché una vita piena di possibilità è stata spezzata in un istante. Per me, oggi, parlare di Marco è ancora più difficile. Perché oltre ad essere un figlio della nostra comunità, oltre ad essere un amico, un conoscente, un concittadino, Marco era mio nipote. E in questo momento sento tutto il dolore della mia famiglia, ma sento anche quello di un’intera comunità che si è stretta intorno a noi.
La condivisione del dolore
In questi giorni ho visto persone abbracciarsi, stare vicine, aiutarsi, condividere il dolore. E allora mi è tornata in mente una domanda che dovremmo farci tutti: Perché dobbiamo aspettare una tragedia per sentirci così vicini? Perché dobbiamo aspettare un lutto per ricordarci quanto siamo una comunità?
Il dolore, purtroppo, ci unisce. Ma non dovrebbe essere necessario soffrire per riscoprire il valore della vicinanza, dell’amicizia, della solidarietà. Marco, senza volerlo, oggi ci lascia anche questo insegnamento.
Non aspettiamo i funerali per stringerci la mano. Non aspettiamo le tragedie per chiedere a qualcuno come sta. Non aspettiamo di perdere una persona per dirle quanto le vogliamo bene. Facciamolo quando siamo ancora in tempo.
Oggi le campane suonano per Marco e questo paese è avvolto dal silenzio e dal dolore.
Ma io vorrei che, col tempo, il ricordo di Marco potesse tornare ad essere qualcosa di diverso dal dolore.
Vorrei che quando penseremo a lui ricordassimo il ragazzo, l’uomo, il cugino, il compagno di tanti momenti semplici.
Il sindaco e la comunità in lutto
Perché una persona non può essere racchiusa nell’istante in cui ci lascia.
Marco è molto più di quella notte. Marco è tutto quello che ha donato, tutto l’affetto che ha ricevuto, tutti i ricordi che lascia dentro ognuno di noi. E allora, caro Marco, oggi non è facile salutarti.
A nome della tua famiglia, della nostra comunità e di tutte le persone che ti hanno voluto bene, ti dico soltanto grazie. Grazie per quello che sei stato. Grazie per i momenti che ci hai regalato. E soprattutto, grazie per aver fatto parte della nostra vita. Che tu possa riposare in pace.
E che a noi rimanga la forza di vivere anche per te, con più amore, con più attenzione verso gli altri e con la consapevolezza che ogni giorno che abbiamo è un dono. Ciao Marco. Tuo Zio, il Sindaco Antonio Iuliano.
