“L'onorevole Covelli conosceva una ad una le famiglie della sua Bonito. Ricordo con commozione un episodio. La mia era una famiglia molto povera. Un anno l'onorevole ci mise in condizione di fare la spesa per l'imminente giorno di Natale”.
Un gesto, semplice, di grande umanità ma che a distanza di decenni e decenni non viene dimenticato da un pensionato di Bonito che ieri sera con le lacrime agli occhi ha assistito alla cerimonia dell'intitolazione della strada principale del paese al concittadino Alfredo Covelli, membro dell'Assemblea Costituente, parlamentare, fondatore del Partito nazionale Monarchico, professore nato nel 1914 proprio a Bonito, in provincia di Avellino e morto a Roma nel 1998.
Di lui il ricordo è ancora vivo non solo a Bonito, ma in tutto lo scenario politico nazionale.
Per la cerimonia di intitolazione del corso principale a Bonito ieri sera sono arrivati i ministri degli Esteri e dell'Interno, Antonio Tajani e Matteo Piantedosi, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari che ha moderato il convegno durante il quale si sono ripercorsi i tratti personali – commovente il ricordo della figlia Maria Rosaria Covelli, Presidente della Corte di Appello di Napoli e del figlio Gian Piero Covelli.
Ad accogliere le tante persone ed istituzioni presenti a partire dai numerosi sindaci, con in testa il presidente dell'Anci e primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi, il sindaco di Bonito, Giuseppe De Pasquale. Sul palco anche l'avvocato Carmine Monaco che ha tracciato la figura di Covelli come fondatore del partito nazionale Monarchico. Una serata di ricordi, aneddoti e prospettive per il futuro di Bonito, area interna per eccellenza che nel ricordare un suo prestigioso figlio ha riunito esponenti di governo, rappresentanti delle forze dell'ordine, istituzioni della società civile e tantissimi cittadini comuni.
“Dopo l'8 settembre, scelse di stare dalla parte giusta: Alfredo Covelli è a pieno titolo padre di questa Italia" ha rimarcato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Bonito.
Alla cerimonia i prefetti di Napoli e Avellino, Michele di Bari e Franca Fico, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e numerosi sindaci e amministratori.
Il ministro Tajani, che giovanissimo mosse i primi passi dell'impegno politico accanto a Covelli, ha fatto anche riferimento al definanziamento da parte della regione Campania della Piattaforma logistica a servizio della stazione Hirpinia in Valle Ufita della linea ferroviaria Napoli-Bari dell'Alta velocità: "Non fatemi parlare del governo regionale - ha detto-, non ho un giudizio positivo". Il vice premier ha invece rimarcato "la grande attenzione del governo per le aree interne del Mezzogiorno" sottolineando "la grande spinta che stanno producendo i progetti del Turismo delle Radici" , finanziati dal ministero degli Esteri e da quello dell'Interno.
“Alfredo Covelli ha dato un grande contributo all'affermazione della democrazia nel nostro Paese. Aveva anche una visione europeista. Non aveva mai abbandonato il grande legame, semplice, con questo paese” ha invece ricordato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che ha poi rimarcato: “Alla classe politica di oggi chiederebbe innanzitutto un metodo della politica rispettoso del pensiero altrui. Poi sopratutto avrebbe a cuore le aree interne con un piano di contrasto per il declino demografico e per la valorizzazione di una terra che ha dato i natali a tante personalità illustri della nostra Italia”.
Sulla piattaforma logistica e sui trasporti ferroviari il ministro Piantedosi chiarisce: “Confido nell'attuale presidente della Regione Roberto Fico con il quale ho una costante interlocuzione. Credo che finalmente ci sia la possibilità di una rinnovata attenzione per un'area geografica come questa. Credo che finalmente con il presidente Fico ci possa essere un'attenzione importante per queste aree”.
Al termine dei tanti interventi, sono state inaugurate le tre targhe lungo il corso principale di Bonito, da ieri via “Alfredo Covelli”, non solo una strada, ma un legame ancora vivo tra la famiglia e l'intera comunità.
