La Campania prega per Papa Leone XIV, che si sottoporrà a un intervento chirurgico nei prossimi giorni presso il Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma per la rimozione di una lesione polmonare circoscritta. La notizia è stata comunicata direttamente dal Santo Padre ieri domenica 11 ottobre 2026, al termine della recita della preghiera dell’Angelus dal Palazzo Apostolico davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
Il Pontefice di 71 anni ha spiegato che la presenza della formazione anomala è emersa nel corso di recenti accertamenti clinici di routine
“Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera”.
I dettagli operativi forniti dalla Sala Stampa della Santa Sede indicano che la degenza ospedaliera post-operatoria dovrebbe durare circa sette giorni.
I dettagli clinici, il dottor Cesare Gridelli
Gli esami diagnostici hanno rilevato la formazione polmonare in una fase precoce di sviluppo. I medici curanti della struttura sanitaria romana hanno raccomandato la resezione preventiva della massa circoscritta prima dell’inizio delle attività pastorali autunnali più impegnative. L'oncologo Cesare Gridelli, tra i massimi esperti al mondo per la cura e diagnosi del tumore al polmone, direttore U.O.C. di Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, invita però a non creare allarmismi: "la presenza di un nodulo polmonare non significa necessariamente avere un tumore. Quando è necessario un intervento chirurgico? "Quando un nodulo presenta caratteristiche sospette, vengono effettuati tutti gli accertamenti necessari per capire di cosa si tratta e stabilire se sia opportuno intervenire chirurgicamente", spiega Gridelli. Senza entrare nel merito delle condizioni cliniche specifiche del Pontefice, che dichiara di non conoscere, l'oncologo napoletano sottolinea che "il decorso post-operatorio può richiedere circa 5-7 giorni, grazie all'impiego di tecniche chirurgiche mininvasive e, in alcuni casi, della chirurgia robotica", afferma.
"L'annuncio del Pontefice - spiega Gridelli - ha fatto preoccupare tutti. Un nodulo polmonare ciricostritto non significa necessariamente che si tratti di un tumore maligno. Un nodulo sospetto può essere di natura infettiva, infiammatoria o, qualora di tratti di un tumore potrebbe essere di natura benigna. Solo l'intervento chirurgico potrà consentire di accertare la natura del nodulo, procedendo con un esame istologico estermporaneo intraoperatorio in prima analisi".
La malattia non è uno stigma
Gridelli apprezza anche la scelta del PAPA di condividere pubblicamente la notizia delle proprie condizioni di salute. "Ha lanciato un messaggio importante e potente: oggi non è più opportuno nascondere la malattia. La malattia non è uno stigma - osserva -. Il messaggio di Leone XIV è chiaro: 'mi hanno trovato un nodulo polmonare circoscritto, dovrò operarmi'.
Infine, l'oncologo sottolinea che, qualora si trattasse di un tumore individuato in fase iniziale, le prospettive potrebbero essere molto favorevoli. "Se il nodulo fosse di natura tumorale, ma la malattia fosse in fase iniziale, la probabilità di guarigione sarebbe molto elevata. Successivamente, il paziente potrebbe dover effettuare soltanto controlli periodici", conclude.
