Cusano, Opi Avellino: "Vicini a chi protesta e ai cittadini"

infermieri in prima linea, ma occorrono interventi urgenti per garantire i servizi essenziali

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Cusano (Opi Avellino): "Vicini a chi protesta e ai cittadini. Gli infermieri ancora una volta in prima linea, ma occorrono interventi urgenti per garantire i servizi essenziali"

Avellino.  

 

La grave situazione determinata dal blocco dei trasporti e dalla conseguente drammatica carenza di carburante sta creando in tutta la Campania una condizione di forte preoccupazione, che rischia di ripercuotersi pesante ed inevitabilmente sull'erogazione dei servizi sanitari e sull'assistenza ai cittadini.

La crisi del carburante non è un semplice problema di distributori e pompe vuote: rappresenta un rischio reale e immediato per la salute collettiva. Ogni giorno centinaia di infermieri percorrono importanti distanze per raggiungere gli ospedali, i presidi territoriali, le strutture di distretto e, soprattutto, per portare cure vitali direttamente nelle abitazioni dei pazienti più fragili.

L'assistenza domiciliare, il servizio di emergenza-urgenza con le ambulanze e l'operatività di tutti i colleghi ospedalieri e territoriali costituiscono il cuore pulsante del sistema salute, che senza carburante rischia un blocco totale.

"Come Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino, desidero innanzitutto esprimere vicinanza e comprensione a quanti stanno scioperando e manifestando il proprio disagio" dichiara Rocco Cusano.

"Ogni protesta nasce da difficoltà concrete e non può essere liquidata con superficialità: dietro le rivendicazioni ci sono lavoratori, famiglie e cittadini che quotidianamente affrontano sacrifici e rincari che incidono gravemente su salari già esigui. Allo stesso tempo, però, dobbiamo essere consapevoli che una situazione prolungata di paralisi comporta conseguenze drammatiche per il sistema sanitario e per le persone più fragili".

Il pensiero dell'Opi Avellino va in primo luogo ai pazienti e ai cittadini che necessitano di cure quotidiane non differibili: le persone sottoposte a trattamenti dialitici, i malati oncologici in terapia antiblastica, gli anziani e tutti i soggetti vulnerabili seguiti dall'assistenza domiciliare.

Accanto a questo, si registra l'emergenza continua degli infermieri e degli operatori sanitari. «A tutti i colleghi va il nostro ringraziamento più sincero per la professionalità, il profondo senso civico e lo spirito di servizio dimostrati ancora una volta» prosegue Cusano.

"Gli infermieri stanno affrontando difficoltà personali ed enormi ostacoli logistici per garantire la propria presenza e non lasciare soli i cittadini. Tuttavia, non si può pensare che siano sempre e soltanto gli operatori sanitari a farsi carico delle emergenze sociali ed economiche. La salute è un diritto fondamentale e la sua tutela è una responsabilità collettiva".

In linea con l'allarme lanciato dal coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Campania - guidato dalla presidente Teresa Rea e condiviso dagli Ordini di Avellino, Napoli, Salerno, Caserta e Benevento – e facendosi eco delle preoccupazioni espresse a livello regionale, l'OPI Avellino chiede un intervento tempestivo delle autorità.

Si rende indispensabile che le Istituzioni e gli organismi preposti intervengano con urgenza per individuare soluzioni concrete e garantire le quote di carburante necessarie ad assicurare la continuità dei servizi sanitari ed essenziali. È prioritario evitare che una legittima protesta sociale si trasformi, incolpevolmente, in un ulteriore e gravissimo danno per la salute dei cittadini e delle fasce più vulnerabili della popolazione.

In questo momento non servono contrapposizioni, ma responsabilità, dialogo e collaborazione. Gli infermieri sono pronti, come sempre, a fare la propria parte.