Isochimica: dramma infinito. Altri due morti

Antonio Solomita e Antonio Graziano non vedranno né pensione né giustizia

Avellino.  

L’amianto dell’Isochimica miete altre due vittime. Il 2015 comincia nel segno del lutto e del dolore per gli ex operai della fabbrica di Pianodardine che soltanto pochi giorni fa festeggiavano l’approvazione dell'emendamento approvato dal Governo, che li condurrà al pensionamento anticipato dopo tanti anni di lotta. Ma la malattia non aspetta. Per Antonio Solomita, 54 anni, e Antonio Graziano, 59 anni, entrambi di Avellino, non c’è stata la possibilità di vedere né la pensione né il giorno in cui sarà fatta giustizia. Solomita, residente nel quartiere San Tommaso, è deceduto lo scorso 30 dicembre. Lascia la moglie e quattro figli. Nemmeno il tempo di celebrare i funerali dell'uno che ieri mattina è arrivata la notizia della morte di Antonio Graziano, anch'egli di Avellino, che viveva in Via Cavour: lascia la moglie e due figli. Per lui, nipote dell'ex patron della fabbrica, Elio Graziano, oggi indagato insieme ad altre 28 persone per disastro ambientale e omicidio colposo, il destino ha riservato una doppia beffa. Operato d'urgenza al Moscati la scorsa estate era già stato privato di un polmone. Poi il drammatico decorso di una malattia, il mesotelioma, che non lascia scampo. Per Solomita, affetto da asbestosi e placche peluriche, il calvario è durato anni. Entrambi erano stati già soggetti a perizia da parte della procura di Avellino nell'ambito delle indagini per accertare le responsabilità e la verità su quanto è accaduto negli anni '80 nella fabbrica dei veleni di Pianodardine, dove gli operai scoibentavano a mani nude l'amianto dalle carrozze ferroviarie per conto dello Stato. Grande commozione e rabbia tra gli ex operai che ancora una volta si ritrovano a piangere la scomparsa di due compagni. Un bollettino di morte che non accenna a fermarsi purtroppo e che anzi, col passare dei mesi si allunga inesorabilmente, man mano che i casi di patologie asbesto correlate diventano conclamati. Ad oggi si contano 17 vittime dell'amianto dell'Isochimica. Il picco annunciato qualche anno fa dagli esperti sembra ormai arrivato. L’amianto è un killer silenzioso e latente che può arrivare ad uccidere anche dopo venti anni dall'inalazione. Alla luce di questa improvvisa precipitazione degli eventi, gli operai, che oggi si ritroveranno per i funerali di Graziano nella chiesa di San Ciro, chiedono che anche la magistratura di Avellino arrivi presto ad aprire il processo. Gli elementi per avviare il procedimento ci sono tutti. La morte di questi altri due operai non fa altro che confermare, se ce ne fosse ancora bisogno, la gravità della situazione a quasi trent'anni dalla chiusura della fabbrica.