"Sono dati allarmanti, ci dicono che sui 86 comuni ci sono 296 siti potenzialmente inquinati e che il 51 per cento della popolazione vive a meno di un chilometro da un sito potenzialmente inquinato. È un dato preoccupante, soprattutto se si va nel particolare con gli indici dei Comuni più inquinati. Bollino rosso per Avellino, Atripalda e Solofra, lì dove ci sono delle percentuali maggiori di malattie": così si è espresso il presidente di Legambiente Avellino, Antonio Di Gisi, all'indomani della presentazione dei risultati finali di Procura e Istituto Superiore di Sanità sugli effetti sanitari delle fonti di contaminazione ambientale in 86 comuni della Provincia di Avellino.
Martedì prossimo assemblea pubblica a Borgo Ferrovia
"Faccio un esempio. Un Comune ha indice 1, questi tre Comuni, Avellino, Atripalda e Solofra hanno indice 6, c'è il 21 per cento in più di possibilità di avere una malattia di un tumore polmonare. Quindi, parliamo di dati effettivi che ricadono direttamente sulla salute della cittadinanza. Quello che chiediamo noi è che questo documento non resti una lettera morta, ma sia un documento che ci aiuti ad orientare verso una transizione ecologica il nostro territorio con delle politiche che vadano a sollecitare le bonifiche e una riconversione industriale effettiva con un monitoraggio sempre costante e delle attività di prevenzione rispetto alle malattie che sono state riscontrate dallo studio. Bisogna promuovere delle azioni e noi cominceremo il prossimo 3 novembre alle 18.30 a Borgo Ferrovia con un'assemblea pubblica dove parleremo di come orientarsi sulle cose da fare".
