Bossone a Bindi: «Niente più attentati ai simboli dello Stato»

Il sindaco di Lauro chiede all'Antimafia che gli organici delle forze dell'ordine siano potenziati

Avellino.  

«Non comprendo perché Prefettura e Magistratura siano così contrarie all'invio dell'esercito nel Vallo che rappresenterebbe un rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio»: all'uscita da Palazzo di Governo, dove è stato ascoltato dalla Commissione Nazionale Antimafia, Antonio Bossone torna sul concetto già espresso più volte nel corso di queste settimane.

«E' stato un incontro proficuo nel corso del quale ho espresso le mie considerazioni, in qualità di sindaco di Lauro, sull'esigenza di potenziare i controlli sul territorio - ha spiegato la fascia tricolore - Le forze armate sono sottodimensionate. I Carabinieri a Lauro hanno carenze di organico. Gli amministratori e i cittadini hanno necessità di sentirsi ancor più tranquilli e protetti. Non è ammissibile che a Lauro, in pieno centro, si compia un attentato ai danni di un cantiere che dista 100 metri dal Commissariato di Polizia e 150 dal Municipio».

E sul ruolo dei sindaci, Bossone è lapidario: «Dopo il Presidente della Repubblica veniamo noi, le forze dell'ordine devono tenerci maggiormente in considerazione. Siamo noi che conosciamo il territorio».

 

Rocco Fatibene