Dogana, 30 giorni agli eredi per chiedere i danni

Prosegue l'iter per l'esproprio dello storico monumento. Dal Comune avviso ad eventuali creditori

Avellino.  

Trenta giorni di tempo per quanti credono di vantare crediti derivanti da indebite occupazioni o danni per i lavori eseguiti. Il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Avellino, Luigi Cicalese, responsabile del procedimento per l’intervento a lungo termine di messa in sicurezza della Dogana, fissa un termine per eventuali rimostranze. L’obiettivo è sbloccare l’iter di esproprio dello storico monumento di Piazza Amendola e chiedere il dissequestro dell’immobile alla magistratura. I lavori eseguiti dall’impresa Tava di Villamaina sono stati terminati il 24 agosto scorso. La determina dirigenziale porta la data del 6 novembre ed è stata pubblicata oggi sull’Albo Pretorio dell’ente. Dunque, chiunque dovesse vantare delle somme di denaro con il Comune, appaltatore dei lavori di conservazione del Palazzo della Dogana, deve farlo entro trenta giorni, allegando all’istanza una documentazione giustificativa. Dopo questo termine l’ente non terrà conto delle domande.

Alessandro Calabrese