Drammi di Natale: ucciso dalla miseria e in cella per un tetto

Ad Avellino e Caserta. Storie drammatiche, punte estreme di un disagio molto più esteso

Avellino.  

L'avremmo evitata la retorica del Natale e della crisi.Un ritornello che si ripete purtroppo da troppi anni. Eppure due storie nelle stesse ore ripropongono un dramma che non può e non deve essere mai dimenticato. In via Zigarelli un 45enne è rimasto ucciso dalle esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi da un braciere che avrebbe dovuto riscaldare il suo giaciglio, in una vecchia roulotte. Nel Casertano invece un uomo si è fatto arrestare pur di trascorrere le feste al coperto e con un pasto caldo.

Due storie estreme in un mare di famiglie in difficoltà. Di tanti che affrontano con orgoglio l'incubo della miseria e con la dignità necessaria per evitare “pacche sulle spalle” e sguardi carichi di compassione.