Per l'America il nostro vino non esiste. Ecco perché ...

I nostri prodotti non sfondano nel mercato globale

Assenza di un brand, mancanza di un organo di tutela. Analisi dettagliata su App News. Scaricala gratis dal link in basso, per Apple e Android

Avellino.  

La classifica dei migliori vini italiani 2015 redatta dalla rivista americana di settore Wine Spectator boccia l’Irpinia che, al netto di Mastroberardino, non appare in classifica. Non bastano tre DOCG, i giudici continuano a ignorare l’esistenza di questa terra. I motivi? Assenza di un brand territoriale e di un consorzio di tutela, promozione del prodotto che si limita alla partecipazione a sagre sporadiche, disciplinare del vino che consente l’imbottigliamento fuori provincia, fatturato irrisorio rispetto a esempi come il Chianti che raccoglie decine di miliardi ogni anno. 

Andrea Fantucchio