Si è interrotta la trattativa per il rinnovo del Ccnl industria alimentare, scaduto il 30 novembre e che interessa circa 400.000 lavoratori. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil giudicano insoddisfacenti le risposte fornite dalla controparte sul tema del salario. Giudicano inaccettabile la pretesa di Federalimentare di voler concludere un accordo basato esclusivamente sulla penalizzazione delle retribuzioni a partire dal blocco degli scatti di anzianità e dall'eliminazione dei premi di produzione congelati. La delegazione trattante, unitamente alle rappresentanze nazionali di Fai, Flai e Uila, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione, con il blocco degli straordinari e delle flessibilità e di programmare un calendario di assemblee, un pacchetto di 4 ore di sciopero a livello aziendale da effettuarsi entro il 22 gennaio e 8 ore di sciopero nazionale il 29 gennaio.
Redazione
