Assenteismo Asl Avellino, Angela Marcarelli Coordinatrice cittadinanzattiva Montefalcione Bassa Irpinia scrive al presidente della Giunta Regionale della Campania, al Commissario ad Act alla sanità campana, al Prefetto di Avellini e per conoscenza al segretario regionale di Cittadinzattiva Campania Onlus Napoli.
“Dopo circa un anno di indagini, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, in sede di conferenza stampa tenuta nella mattinata odierna, ha reso noto i risultati conseguiti in riferimento all’ assenteismo presso l’ASL di Avellino. Ventuno indagati tra dirigenti, medici ed impiegati raggiunti da altrettanti provvedimenti della misura cautelare di interdizione per essersi sostanzialmente assentati anche per ore dal luogo di lavoro senza giustificato motivo e talvolta con la complicità di colleghi che timbravano il cartellino anche per loro. Gli investigatori hanno precisato che gli indagati risultano essere 21 mentre i coinvolti nell’indagine sono almeno il doppio.
L’elevato numero dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, segnatamente a quelli raggiunti da così importante provvedimento della misura cautelare dell’interdizione dai pp.uu con l’accusa di truffa, fa ragionevolmente ritenere che non siamo in presenza di casi fisiologi ma piuttosto di un vero è proprio fenomeno- sistema criminoso che non può non imporre un approfondimento anche sulle responsabilità sulla vigilanza e controllo della gestione ed impiego del personale da parte dei vertici dell’Azienda stessa.
Oltre alla ipotizzata truffa, e quindi al danno prodotto al SSN, non deve essere assolutamente sottovalutato il fenomeno accertato rispetto alla ricaduta negativa avuta sulla fruibilità e sull’accesso all’assistenza sanitaria e dei servizi connessi che ha prodotto criticità già dettagliatamente segnalate nel tempo dallo scrivente movimento civico di tutela dei diritti del malato anche al Presidente della Giunta Regionale ed al Prefetto di Avellino.
In relazione a quanto sopra, si ritiene nostro dovere civico intervenire per chiedere alle S.V. una verifica sull’attività di vigilanza, di gestione e di controllo del personale poste in essere dall’ente ASL Avellino, anche con riferimento alla procedura di eventuali premi incentivanti, finalizzate alla minima prevenzione di comportamenti diffusi che nel caso di specie hanno generato, in un anno indagato, un vero e proprio sistema di illegalità nel senso scoperto dall’Autorità Giudiziaria e che inevitabilmente hanno influito in modo negativo sulla qualità del servizio offerto al cittadino.”
