Il futuro delle risorse idriche in Irpinia e in Campania tra scontri ideologici, interessi elettorali e di bottega. La confusione è totale. A partire dal famoso referendum del 2011 (che non era sull'acqua pubblica). I giochetti del Pd che con due parole cambia il senso della legge. E le casse in rosso del Consorzio idrico (devastato da decenni di clientele). Su tutto l'ombra di Caltagirone che con l'acquisizione dell'Alto Calore controllerebbe tutte le risorse idriche campane. La questione non è pubblico o privato. Ma: è giusto che la gestione dell'acqua sia tutta nelle stesse mani? E poi: perchè non si valuta l'ipotesi Acquedotto Pugliese.
Le poleliche furibonde non fanno chiarezza. In pochi hanno capito cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere.
