Rifiuti, appello di Maraia: "Bonificate subito Difesa Grande"

La madre di tutte le discariche è una bomba ecologica a cielo aperto più pericolosa oggi che ieri

Maraia: "Nessuno oggi, sembra interessato a sapere quale inquinamento provoca sui nostri alimenti il biogas non bruciato o il percolato che confluisce nelle acque del Cervaro."

Ariano Irpino.  

 

Rifiuti, dopo l'assoluzione con formula piena per gli ambientalisti che lottarono contro l'inquinamento a Difesa Grande e Pustarza ora subito la bonifica discarica arianese. Lo chiede con forza Giovanni Maraia, (anche lui prosciolto insieme al figlio da ogni accusa): 

"La Magistratura ha celebrato ben cinque processi penali nei confronti di cittadini che tra il 2003 e il 2008 hanno manifestato per la chiusura della discarica di Difesa Grande e contro la realizzazione della nuova discarica a Pustarza di Savignano. Questi processi si sono conclusi con l'assoluzione dei manifestanti, a dimostrazione che tutte le manifestazioni si erano svolte in maniera pacifica ed erano azioni collettive praticate a tutela della salute pubblica e dell'ambiente, nate dalle gravi inadempienze delle istituzioni preposte a questi delicati compiti.  La conferma che la salute pubblica e l'ambiente erano stati seriamente violentate con la gestione della discarica di Difesa Grande è venuta con la sentenza di condanna di questa società per inquinamento dell'ambiente, accertato nel 2004. Da quella data la discarica di Difesa Grande doveva essere obbligatoriamente bonificata  e invece questo intervento non è stato attuato, grazie alle complicità e all'inerzia delle Istituzioni locali e in particolare del Comune di Ariano.

Il costo della bonifica e della messa in sicurezza della discarica di Difesa Grande e' stato calcolato in circa € 6.500.000,00. Ad oggi questi due interventi rimangono inattuati ed essi determinano, certamente, danni alla salute. 
Si sta tentando di far risparmiare i costi della bonifica e della messa in sicurezza, grazie all'inettitudine dell'amministrazione presieduta da Gambacorta e alla indifferenza della collettività arianese che si è completamente dimenticata degli effetti nefasti della discarica nella fase del post – mortem.  Nessuno oggi, sembra interessato a sapere quale inquinamento provoca sui nostri alimenti il biogas non bruciato o il percolato che confluisce nelle acque del Cervaro. Ci auguriamo che la collettività arianese riacquisti quella coscienza ambientalista che la rese protagonista della manifestazioni anti - discarica del 2004."