Statuto, primo sì dai sindaci alla bozza

I sindaci irpini, presenti in gran numero alla prima assemblea

Avellino.  

(ch.ma.) - I sindaci irpini, presenti in gran numero alla prima assemblea (informale) provinciale, hanno accolto con entusiasmo la bozza di statuto elaborata dalla Commissione. Nelle stesse ore in cui dall’Upi è arrivata il  secondo testo-tipo di statuto provinciale, ridotto da 120 a 40 articoli, i primi cittadini hanno avuto modo di apprezzare ed accogliere la bozza licenziata dalla Commissione presieduta da Caterina Lengua: 38 articoli che disegnano una architettura istituzionale convincente agli occhi dei sindaci, in grado di aprire al territorio e rendere collegiale l’amministrazione dell’area vasta. Per Caterina Lengua e Domenico Gambacorta l’assemblea inaugurale dei sindaci, molto affollata nonostante i tanti consigli comunali convocati in Irpinia, è stato il momento della soddisfazione. Soprattutto per la Lengua, artefice di questo testo, destinato ad essere ripreso anche oltre i confini locali, il riconoscimento venuto dai rappresentanti delle amministrazioni locali è stato chiaro e svincolato da ogni logica di parte. Da Mercogliano a Cervinara, da Lioni  a Lacedonia, a Cassano, a Forino, solo per citare alcuni casi, i sindaci si sono complimentati per un lavoro fatto rapidamente, malgrado i  pochi punti di riferimento. «Superati i numerosi vuoti della riforma, che questo elaborato colma in maniera efficace...», è stato affermato nel corso dell’assemblea. Oggi la Commissione si riunirà per la presa il verbale di chiusura, quindi il 30 sarà al vaglio del Consiglio provinciale che dovrà deliberare, in attesa dell’adozione nella Assemblea dei sindaci all’inizio del nuovo anno, quindi a ridosso del termine non perentorio fissato dal Legislatore. «Cogliendo lo spirito della legge, abbiamo cercato di valorizzare il ruolo delle comunità, prevedendo da un lato un ampio ricorso a forme di consultazione e modalità di partecipazione popolare, anche in rete, e dall’altro, assicurando il collegamento tra le esperienze di partecipazione comunali e i processi decisionali della Provincia», ha affermato la presidente Lengua. Nella sostanza, il nuovo ente armonizzerà nel settore della programmazione e dei servizi comprensoriali l’attività dei Comuni, garantendo in Irpinia politiche di respiro provinciale, attuate dagli enti locali in modo coordinato, con l’obiettivo di difendere gli interessi strategici dei cittadini avellinesi ed irpini su tutti i tavoli regionali e nazionali.