Vento e freddo pungente accompagnano la processione del giovedì santo ad Ariano Irpino. E’ il giorno in cui si ricorda l'istituzione dell'Eucarestia e del sacerdozio e la consegna ai discepoli del comandamento dell'amore. Tutto il clero sacerdotale della diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia, ha preso parte alla liturgia, officiata nella Basilica Cattedrale dal Vescovo Sergio Melillo.
Il giovedì santo è caratterizzato soprattutto dalla messa del Crisma e in Cena Domini. E’ l'ultimo giorno di Quaresima e il primo del Triduo Pasquale.
Così tra i vari sacerdoti Don Claudio Lettieri parroco di Flumeri: “Preghiamo in questa giornata per le vittime della violenza, del terrorismo e per il dramma dei migranti. Non a caso, sono proprio i profughi i protagonisti della Messa in Coena Domini che Papa Francesco celebrerà per la prima volta fuori Roma. La lavanda dei piedi, si terrà infatti a Castelnuovo di Porto, vicino Roma, al Cara, il Centro di accoglienza richiedenti asilo. Anche noi abbiamo una realtà di profughi, sul nostro territorio. Preghiamo per il loro futuro e affinchè questa settimana santa possa essere per tutti noi un momento di riflessione e penitenza.” E al termine della celebrazione, come ogni anno, nel centro pastorale San Francesco, tutti riuniti a tavola, per la tradizionale agape fraterna: "il banchetto d'amore". E questa sera come da tradizione l'adorazione a Gesù Eucarestia, nelle chiese al termine della messa vespertina del Giovedì comunemente chiamata "Sepolcri".
Gianni Vigoroso
