Processione del Cristo morto pensando a migranti e terrorismo

Si è rinnovato ovunque il rito del venerdì santo con usanze e tradizioni diverse

Restano mute le campane che tradizionalmente richiamano i fedeli alla celebrazione dell'eucaristia. Torneranno a suonare questa notte al canto del gloria durante la Veglia Pasquale per annunciare la resurrezione di Cristo..

Ariano Irpino.  

 

Adorazione della Croce e processioni con usanze e tradizioni diverse ovunque per rievocare la passione e la crocifissione di Cristo, in qualche città miste anche a folclore. Digiuno in segno di penitenza come nel mercoledì delle ceneri. Fede e profonda devozione in tutta l’Irpinia nel giorno del venerdì santo che precede la Pasqua. Ad Ariano è il Vescovo Sergio Melillo, per la prima volta alla guida della diocesi in questa settimana santa, dopo l’insediamento avvenuto l’estate scorsa, a guidare la processione.

Gli uomini portano a spalla a turno durante tutto il tragitto cittadino il sarcofago del cristo morto e le donne la statua dell’Addolorata. In qualche paese il rito si svolge con la rappresentazione dei misteri, ossia le stazioni della Via Crucis. Autorità cittadine in testa alla processione, dal sindaco Domenico Gambacorta al comandante della Polizia Municipale Mario Cirillo

Gianni Vigoroso