Tumulata in un loculo tra quelli requisiti dal comune, dopo un mese viene “sfrattata”, perché la tomba aveva già un proprietario. Sta venendo meno proprio il rispetto per i defunti ormai nel cimitero di Ariano Irpino. Pochi giorni fa, lo sciacallaggio delle lapidi rubate, poi il crollo di pezzi di marmo e ora il calvario per una sessantenne del luogo, oseremo dire, anche da morta.
La salma della povera donna, tra lo sconcerto dei familiari, è stata trasferita altrove, in un’altra tomba, nei pressi della chiesetta, con la speranza che non vi siano anche qui nuove sorprese e “traslochi” di bare. Sono questi gli effetti di una emergenza loculi scandalosa, che parte da lontano e rischia ora davvero di aggravarsi ulteriormente, se non vi saranno soluzioni imminenti.
Gianni Vigoroso
