Sciopero Malzoni del 27 aprile, i sindacati contestano alla Commissione di Garanzia il contingente minimo previsto dall'Azienda. "Nessun accordo tra datore di lavoro ed organizzazioni sindacali, si legge in una nota, è stato raggiunto nell’incontro convocato con colpevole ritardo (5 giorni dalla proclamazione dello sciopero) dal datore di lavoro. Le organizzazioni sindaclai hanno contestato il turno presentato dall’azienda non ritenendolo congruo e rappresentando le proprie osservazioni tutte relative al sovradimensionamento del personale necessario a garantire l’urgenza; In particolare in reparti non rientranti nelle previsioni di cui all’art. 2 comma 2 lettera a) punto A2 dell’accordo sui servizi pubblici essenziali in caso di sciopero del 20 settembre 2001 (confermato dal CCNL AIOP vigente) sono state mantenute le prestazioni ordinarie; Pertanto, si contesta formalmente l’obbligo impartito ai dipendenti che operano in servizi ritenuti non inseribili nelle prestazioni di urgenza e si richiede un intervento immediato di codesta Spettabile Commissione di Garanzia volto ad assicurare il diritto di sciopero dei lavoratori. Si ricorda che non rientrano nelle prestazioni indispensabili e, pertanto il personale non è tenuto alle relative attività: L’esecuzione di esami diagnostici di routine, non urgenti.; L’assistenza e la predisposizione di interventi chirurgici programmati, rinviabili e non urgenti; L’esecuzione del “giro medico” in quanto effettuabile dal personale medico anche senza la presenza dell’infermiere; La somministrazione delle prestazioni terapeutiche deferibili nel tempo; L’esecuzione da parte del personale infermieristico ed OSS delle attività alberghiere per le persone autosufficienti; Il rifacimento del letto dei pazienti autosufficienti; Accompagnare il paziente a visite o esami non urgenti".
Redazione
