"Vivo in camper, la mia casa mobile e amo esplorare il mondo"

La storia affascinante dell'arianese Cesare Pompeo

“Sono un esploratore, giro da anni l’Europa, nulla di programmato, la mia vita è una scoperta ogni giorno.”

Ariano Irpino.  

 

Una vita sulla strada da quando aveva 22 anni. Un destino che si snoda sulle vie del mondo quello di Cesare Pompeo, arianese di nascita ma cittadino della Terra. Due figli nati in Messico durante la sua affascinante avventura, il primo da una donna austriaca e l’altra da una mamma francese.

Le carte geografiche segnano la rotta dell'infaticabile 58enne alla scoperta di nuove latitudini. Spazio e tempo sono i compagni d'avventura di un inguaribile giramondo. Niente tom tom e orologio al polso, la scoperta è il motore vitale di Cesare Pompeo. “Mi fido solo di una mappa sul cruscotto, lei di sicuro non mi tradisce mai.”

Da 35 anni in giro nel mondo, sia per mare che per terra e con tutti i mezzi di trasporto disponibili, dal treno alla barca, dall’aereo al pullman, dalla bici al camper, la sua nuova casa. Ha attraversato l’oceano atlantico in 19 giorni dalla Canarie ai Caraibi, in una barca a vela di soli undici metri con la sua ragazza.

Cesare Pompeo, 58 anni arianese di nascita, ma cittadino del mondo di adozione, non poteva non fare sosta nella cittadina irpina che gli ha dato i natali. E così tra un viaggio in Francia e uno avventuroso in Albania,  ha trovato il tempo per respirare l'aria della sua terra che porta nel cuore. “Sono un esploratore, giro da anni l’Europa, nulla di programmato, la mia vita è una scoperta ogni giorno.”

Dodici mila chilometri in meno di quattro mesi in camper dopo aver lasciato la casa ferma per salire su quella viaggiante. E’ questa oggi la compagna della sua vita. “Viaggiare apre gli occhi e la mente, del resto non esiste solo la nostra bella Italia invito i giovani a farlo, perché no, anche all’avventura come me.”

Con il nipote Antonio e la sua famiglia è tornato a visitare Ariano: “Ho trovato una piazza spenta, rispetto a molti anni fa, me la ricordavo più viva e in movimento ma è comunque e sempre la mia città, bella, ospitale e ricca di sapori.”  

Gianni Vigoroso