Suicidi e depressione in Irpinia. Avellino li affronta così

Parte il progetto della Pro Loco di Avellino FelicitAv. Ecco appuntamenti e attività

Si è svolta questa mattina la conferenza di presentazione dell'iniziativa presso Palazzo di Città

Avellino.  

Prevenire la depressione. Sensibilizzando la popolazione di Avellino, capoluogo di quell'Irpinia che, da alcuni anni, veste la bandiera nera in Campania come provincia col maggior numero di suicidi. Partendo dalle scuole, perché proprio i più giovani sono quelli che hanno maggiore necessità di essere formati sull'importanza di riconoscere le proprie emozioni. Queste sono alcune delle premesse di partenza del Progetto FelicitAV. Presentato questa mattina in Comune. E nato da un'idea della Pro Loco di Avellino, sposata dall'amministrazione comunale. Rappresentata in sede dall'Assessore alla Cultura Teresa Mele.

Proprio la Mele ha dato il via alla conferenza stampa, che si è tenuta presso Palazzo di Città, spiegando quanto vitale sia la formazione specifica unita ad attività di prevenzione che aiutino i più giovani a sviluppare correttamente la propria emotività. Mauro Napolitano, vice presidente della Pro Loco Avellino, oltre a ribadire la vitalità del progetto descrivendo l'entusiasmo con la quale la Pro Loco lo ha sposato, ha ringraziato il Liceo Classico Publio Virgilio Marone e il Liceo Classico Colletta per aver messo a disposizione le proprie sedi per svolgere i tre seminari dedicati. Che si terranno il 6 maggio ( ore 9.00 – 11-00 proprio al P.V. Marone) il 13 Maggio ( 11.20-13.20 al P.Colletta) e il 27 maggio (9.00-11.00 sempre al P.V. Marone)

GLI INTERVENTI:

La discussione è entrata nel vivo con l'intervento della dott.ssa Carmen De Vito, giovane psicologa cognitivista irpina e delegata alle Istituzioni scolastiche della Pro Loco di Avellino: “In questo percorso cercheremo di sensibilizzare in particolar modo gli adolescenti sui fattori di rischio legati al disagio psicologico. Quel malessere che, se lasciato crescere, può sfociare nel peggiore dei casi in gesti estremi come il suicidio. Sul quale vogliamo però fare i dovuti chiarimenti. Tante banalizzazioni sono infatti state dette in relazione a questo terribile gesto, spesso assimilato superficialmente ad una richiesta d'aiuto o ad un tentativo di far pesare la propria condizione su quell' “altro” che si vive come causa del proprio malessere. Pensiamo all' esempio di una coppia che si è separata lasciando ferito uno dei due al punto da spingerlo al gesto estremo. Clinicamente l'origine del suicidio coincide spesso con una mancanza di strategie per gestire correttamente le proprie emozioni. Proprio su questo punto andremo a riflettere e ci confronteremo con i più giovani. Ne approfitto per ringraziare la dottoressa Marika Borrelli, giornalista ed esperta di sociologia che ha già affrontato in numerosi lavori il tema della felicità. Marika ci darà una preziosissima mano nel corso dei seminari”

Il dottor Alessandro De Renzi, ha chiarito i dettagli del progetto: “Con questi tre seminari vogliamo iniziare un percorso che intende sviscerare il concetto di felicità sotto diversi aspetti: da quello storico a quello statistico. FelicitAV, è un titolo che nasce da due termini che si sono intersecati, la felicità appunto, e la nostra città, Avellino. Daremo grande risalto all'attività di ricerca fra i ragazzi”.

Un' attività che, come spiega la dott.ssa Marika Rullo: “Si è resa possibile grazie alla collaborazione dei due istituti scolastici coinvolti. Approfondiremo il concetto, ormai noto a tutti, di FIL. Felicità interna lorda, un benessere che riflette la vivibilità di un luogo e che è la fusione di diverse caratteristiche che finiscono per influire sulla vita dei cittadini. Lo faremo attraverso la realizzazione di svariate attività d'indagine”.

Le scuole coinvolte, hanno parlato attraverso le rappresentanti designate, la prof.ssa Antonella Matarazzo per il liceo classico Colletta, e la vicepreside del P.V.Marone, che hanno concordato sull'importanza dell'attività formativa e seminaristica specifica per evitare che i ragazzi si sentano “stranieri in casa propria”. Vista anche la notoria mancanza di alternative che Avellino offre loro, costringendoli a faticare non poco per trovare il proprio ruolo all'interno del contesto cittadino.

Le conclusioni sono state affidate a Gianni Foschi, delegato all’Ambiente e Territorio e alle Politiche giovanili della Pro Loco di Avellino, che ha ringraziato quanti si sono spesi per la realizzazione del progetto. "Il nuovo presidente della Pro Loco di Avellino Romeo D'Adamo. L'assessore Mele e l'amministrazione comunale tutta. Ribadendo quanto importante sia lavorare sui giovani per evitare che, i disagi esistenziali o ambientali che questi ultimi spesso sono costretti ad affrontare, li spingano a scegliere strade autolesionistiche come l'utilizzo di stupefacenti".

L'appuntamento adesso è al primo incontro che si terrà presso il “PV. Marone” dalle 9.00 alle 11.00 venerdì 6 maggio.

Andrea Fantucchio