Ci hanno rubato anche il Ferragosto: città deserta. "Vergogna"

Polemiche e accuse dei cittadini a sindaco e amministrazione: festa al buio e senza programma

Avellino.  

Niente fuochi, luminarie e pochi eventi. Un concertone con tanto di big e pienone tra parcheggio selvaggio e pochissimi incassi per i commercianti. Lo aveva detto ieri lo storico decano del commercio avellinese, proprietario del negozio calzature Miranda al Corso,: è stato il peggiore Ferragosto degli ultimi cinquanta anni. Nessuna luminaria ad illuminare le feste, solo il bagno di folla al Corso Vittorio Emanuele con Alex Britti che non ha assicurato certo incassi solidi. Poi la questione di un programma con pochi eventi che non ha certo fatto da traino. Eppure quella del Ferragosto in città è sempre stata una solida e immancabile occasione di aggregazione per cittadini e residenti nei comuni della Provincia. Luci e bancarelle hanno sempre creato l'atmosfera ma a mancare è proprio la programmazione. La foto che vedete è reale l'ha scattata Giovanni Bolognese ieri sera, postandola subito, in tempo reale su Facebook. Risultato? Un mare di polemiche sull'estate in città. A partire dai fuochi allo stadio Partenio Lombardi, attesissimi a vuoto. Gli stessi esercenti hanno spiegato e rimarcato come a creare il disagio maggiore anche l'aria lugubre di una città buia. "Perchè dovrebbero venire ad Avellino le persone, i turisti?".

Unico grande successo le giostre nell'area parcheggio Santa Rita. Ogni sera sono tantissimi i genitori e bambini che si divertono spensierati. Ma certo non basta a popolare le aree di piazza Garibaldi e contorni. Un monito unico si leva dalla comunità all'indirizzo dell'amministrazione: vergognatevi.

Redazione