Non mi muovo di qui! Lì dentro ci sono i nostri figli

Un padre è arrivato in comune. Non si muove. Vuole spiegazioni dal sindaco. Non è l'unico

“Due settimane fa ci avevano rassicurato – Dice Euro – ora nuovamente non sappiamo cosa stia accadendo. E' mai possibile che ho dovuto scoprire del provvedimento attuato dalla procura su whatsapp"

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

“Diteci la verità, siamo i genitori di quei ragazzi!”. Un padre, Euro Pierni, è arrivato in comune per chiedere spiegazioni.

Vuole sapere cosa accade nella scuola di suo figlio: l'Enrico Cocchia sigillata questo pomeriggio dalla Procura.

Ottopagine ve l'ha raccontato.

Enrico non ne può più di vivere col dubbio e chiede spiegazioni. Mentre l'amministrazione comunale ha deciso che i ragazzi saranno spostati temporaneamente presso il nuovo plesso di San Tommaso terminato quest'estate.

“Due settimane fa ci avevano rassicurato – Dice Euro – ora nuovamente non sappiamo cosa stia accadendo. E' mai possibile che ho dovuto scoprire del provvedimento attuato dalla procura su whatsapp .Attraverso una foto che circolava. E poi vedere i siti d'informazione? Perché nessuno ci dice mai niente? Certo più che trovare qui voi della stampa che comunque ringrazio tantissimo, avrei preferito vedere altri genitori. Sarebbe a mio avviso stato un forte segnale di compattezza. Sempre nell'interesse dei nostri figli”.

Il custode comunale dice ad Enrico che non può salire.

“Va bene – si ferma lui – allora vorrà dire che aspetterò il sindaco qui. Ci deve e ci devono tutti una risposta. Inoltre vorrei capire una cosa: hanno fatto iscrivere i nostri figli a scuola. Dopo che quest'estate si era già parlato della questione sicurezza. Ma allora qual è la verità? I nostri figli sono davvero al sicuro? La situazione legata alla sicurezza è stata gestita in un modo schifoso"”

Le parole di Enrico fanno il pari con quelle che abbiamo sentito pronunciare fuori dal comune da un'altra madre.

“Non fatemi parlare – diceva la signora visibilmente scossa - sputerei solo veleno. Prima fanno iscrivere i nostri figli, poi questo. Ma in che città viviamo?” 

Così come furiosi sono anche i nostri lettori di Ottopagine sui social network. 

Dice Miranda Bianco: "Buonasera, la cosa che mi atterrisce di più, è la mancanza totale da parte dell' amministrazione comunale di un briciolo di umiltà e di prendere atto dei gravi errori che stanno commettendo.Non si può immaginare di vedere così' completamente capovolta una situazione e fingere che non sia successo nulla e che andava tutto bene. Mi auguro che possano ritrovare la loro dignità di uomini, perché quella di politici l' hanno persa da tempo"

Dello stesso parere Stefania Morena: "Sono esasperata da una strafottente indifferenza che si versa tutta su cittadini e peggio, su bambini!"

Luca Del Gaudio chiede spiegazioni: "Ora aspettiamo le dichiarazioni del provveditore agli studi Rosa Grano e della dirigente scolastica".