«Mia figlia uccisa dal web.Rimuovete i link. Indagate sull'ex»

La madre di Tiziana: sento la voce di mia figlia che mi dice di andare avanti, per avere giustizia

Mugnano del Cardinale.  

 

 

di Simonetta Ieppariello

Tiziana, la sua piccola finita alla gogna, se n'è andata per sempre. Sua madre, Maria Teresa Giglio dopo due mesi da quella morte atroce sembra riemergere da un inferno che le ha rubato l'anima per sempre. 

È un durissimo atto di accusa, quello di Maria Teresa Giglio madre di Tiziana Cantone, rivolge oggi ai microfoni di Sky Tg 24 dopo i rivolti giudiziari degli ultimi giorni, che vedono vacillare i diritti dei colossi del web, del social e impongono nuovi doveri. Quelle stesse piattaforme su cui la gogna era cresciuta a dismisura, uccidendo la bella 31enne. La madre di TIziana chiede di indagare sull’ex della ragazza e dice: non è stata lei a diffondere quei link. «Spero che si faccia piena luce. Devono essere rimossi tutti quei video che hanno portato alla morte mia figlia e quindi che si faccia tutto il possibile per fare delle norme che regolino, o che comunque responsabilizzino, tutti questi social network con questi colossi del web, dobbiamo evitare che succedano queste cose anche ad altre povere ragazze, perché noi donne siamo sempre più penalizzate». Ha detto la signora Giglio, madre di quella ragazza che il 13 settembre scorso dopo che alcuni suoi video hard si sono diffusi a macchia d'olio sul web si è uccisa. Una nuova accusa nei confronti dell’ex della ragazza come era già accaduto nei giorni del lutto, della morte e della tragedia a Mugnano di Napoli. «Penso proprio che sia lui il regista di tutto. Mia figlia non era più se stessa, era come depersonalizzata, più volte aveva cercato di interrompere questa relazione. Voglio precisare una cosa importante, che tutte queste cose, riguardo ai video che sono stati diffusi in rete, non è stata mia figlia a divulgarli. È successo tutto in quel periodo, quando mia figlia aveva preso la decisione di andare a convivere con quest'uomo». 

Risposte chiare, accuse precise anche in merito a chi abbia diffuso quei video. «Sì, io vorrei che si indagasse bene su quest'uomo e su tutti quelli che anche all'apparenza non avrebbero motivo di essere indagati, vorrei che si andasse proprio fino in fondo, perché tutto è iniziato con lui».  «Forse è Tiziana che mi sta aiutando ad andare avanti - ha concluso - perché non essendoci riuscita in vita ad avere quella giustizia che lei tanto sperava, è come se io sentissi la sua voce che dice: 'mamma continua tu al posto mio'».