Avellino, l'agonia del commercio in una città che si interroga sul futuro

L'annuncio del ristorante "Lucky Ramen" a rampa San Modestino: chiudiamo definitivamente...

avellino l agonia del commercio in una citta che si interroga sul futuro

Aspettando l'elezione del nuovo sindaco Avellino registra nuove chiusure nel centro storico

Avellino.  

Anche Lucky Ramen a dispetto del nome che faceva immaginare un futuro più fortunato chiude i battenti. E lo fa in maniera definitiva come si legge nel messaggio affisso dai titolari del ristorante alla porta d'ingresso che resta sbarrata: "Chiudiamo definitivamente", annunciano, a scanso di equivoci. Siamo a rampa San Modestino, nel cuore di Avellino, quel centro storico che vede rinascere la Dogana (con una destinazione ancora incerta e un'apertura farlocca) ma che continua a registrare chiusure di locali commerciali, attività che cercano di resistere ma che poi si arrendono, stritolate da crisi e scarsi affari. Un tempo via Nappi e Corso Umberto erano il cuore pulsante dell'economia cittadina: artigiani e commercianti storici erano il motore di una città viva, che aveva una sua identità. Oggi a via Nappi resistono pochi commercianti avellinesi, vere eccellenze di diversi settori merceologici che sono storici per questa zona della città e che da una vita si battono per il rilancio del centro storico. Ma molte serrande restano abbassate, abbandonate e consumate dal passare del tempo, tra polvere e degrado. Lo stesso accade a Corso Umberto, in una sorta di continuità negativa che stritola i commercianti, nonostante l'impegno e il sacrificio di chi ogni giorno si batte per resistere. Non abbiamo ancora ascoltato dai candidati sindaci proposte concrete non solo per il commercio, ma soprattutto per la ripartenza del cuore antico della città, dove anche l'orologio dell'antica Torre del Fanzago continua a segnare il tempo con un'ora di ritardo. Come dire. Prima o poi qui arriverà qualcuno a mettere a posto anche i quadranti della nostra storia.