Spaccio di droga, annullata la condanna per i fratelli Volzone

La Cassazione ha ritenuto lo spaccio di lieve entità. Si ritorna in Appello

Avellino.  

Spaccio di droga ad Avellino: processo da rifare per i fratelli Angelo e Danilo Volzone. Ieri la Corte di Cassazione ha rimandato tutto alla Corte d'Appello. I magistrati hanno accolto le istanze dei difensori e ritenuto l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, di lieve entità. Non una cosa da nulla, infatti, la decisione della Corte presuppone delle condanne molto più lievi che erano state inflitte agli imputati.    

Infatti, con la sentenza di secondo grado Danilo Volzone, pregiudicato e ritenuto elemento di vertice dell'associazione (difeso dagli avvocati Dario Vannetiello del Foro di Napoli e Gaetano Aufiero del foro di Avellino), aveva comunque rimediato 15 anni di reclusione,  rispetto ai 22 anni invocati dal Procuratore Generale. Queste, in effetti le pene secondo l'articolo del codice penale per l'accusa di associazione edita al narcotraffico nel capoluogo Avellinese. Mentre la difesa è riuscita a dimostrare che la condotta di spaccio era stata sempre lieve. Non erano mai stati spacciati grossi quantitativi di droga. Per questo motivo l'accusa viene derubricata in "associazione dedita allo spaccio di lieve entità", per la quale è prevista una pena che va dai 3 ai 7 anni.  

Qundi tutto da rifare anche per gli altri coimputati Aristiude Capolupo che fu condannato  a 13 anni e mezzo, Elpidio Galluccio, rimediò  10 anni, Angelo Volzone 7 e  6 mesi di reclusone. 

E ieri intorno alla mezzanotte è giunto il verdetto.  La Corte di cassazione, sesta  sezione penale, presieduta  dal Dott. Fidelbo, nonostante il Procuratore Generale avesse in udienza richiesto la conferma della sentenza di condanna,  ha condiviso e ritenuto pregevoli i ricorsi  redatti  dagli avvocati Dario Vannetiello, Gaetano Aufiero e Carmine D’Anna ed  ha annullato la sentenza di condanna, disponendo un nuovo giudizio innanzi ad altra sezione della Corte di appello di Napoli.