Concussione, l'ex sindaco Corcione resta in carcere

Le novità giudiziarie

Avellino.  

Pago Vallo Lauro, resta in carcere l'ex sindaco Giuseppe Corcione coinvolto nell'inchiesta sui presunti rapporti tra camorra e pubblica amministrazione. Ecco gli esiti del Riesame che rigetta la richiesta dell'avvocato difensore di concedere i domiciliari al già primo cittadino. L'accusa è tentata concussione aggravata dall'articolo sette. Revocata la misura cautelare ai domiciliari ai due fratelli Antonio e Luigi Scafuro entrambi fratelli e dipendenti tecnici comunali.

Libero anche il comandante dei vigili urbani e Carmine Bossone. Stessi provvedimenti revocati anche per Antonio Rega un tecnico convenzionato del comune e Raffaele Scibelli coinvolto in una vicenda taglio boschivo, anche lui libero. 

L'operazione è del Personale della Questura di Avellino che diede esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere e degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli - a seguito di un'inchiesta condotta dal pm Francesco Soviero coordinata dal procuratore aggiunto anticamorra Giuseppe Borrelli - nei confronti di amministratori (in passato e attualmente in carica), funzionari comunali e vigili urbani, ma anche imprenditori e pregiudicati locali, del comune di Pago del Vallo di Lauro. In particolare, vennero acquisiti concreti elementi in ordine ai delitti di abuso d’ufficio, concussione, estorsione, aggravati dall’ utilizzo del metodo mafioso. Di particolare rilievo appaiono le intercettazioni ambientali nell’ufficio del sindaco e nell’ufficio tecnico, che hanno consentito di registrare - quasi in presa diretta - la commissione dei gravi reati contestati.