E' stato trovato in possesso di droga un consigliere comunale di una amministrazione di un piccolo comune altirpino.
Michele D. R. è il trentenne arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si trova ora nel carcere di Bellizzi a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino.
Girava con 100 grammi di cocaina nella tasca del giubbotto ed altre 5 dosi nel posacenere dell’auto. Secondo una stima degli inquirenti in tutto si tratterebbe di 400 dosi - aveva un valore commerciale calcolato tra i 15 e i 20mila euro. 600 euro li aveva contanti. Sabato pomeriggio il giovane si trovava fuori dal sua paese di appartenenza in giro per Montella alla guida della sua auto, un’utilitaria, quando ad un posto di blocco gli hanno imposto l’alt i carabinieri dell’Aliquota radiomobile.
Gli uomini dell’Arma stavano procedendo ad un normale controllo, gli hanno chiesto i documenti: patente, libretto, assicurazione. Il giovane però è apparso irrequieto, nonostante fosse in regola, il suo nervosismo ha insospettito i carabinieri a tal punto che hanno deciso di procedere con dei controlli più approfonditi sia al trentenne che alla vettura. L’intuizione si è rivelata giusta. E qui il colpo di scena: nella tasca del “bomber” indossato dal giovane, rinvenivano un involucro di cellophane avvolto con scotch da imballaggio, contenente oltre un etto della stessa sostanza stupefacente.
Nel corso dell’attività veniva altresì rinvenuta e sottoposta a sequestro la somma di 605 euro -in banconote di vario taglio, soprattutto da 20 euro- che il disoccupato deteneva, probabile provento dell’attività di spaccio. Le analisi qualitative e quantitative saranno effettuate nei prossimi giorni dai militari specializzati del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) del contermine Comando Provinciale di Salerno.
Il trentenne, inchiodato alle proprie responsabilità da tutte le evidenze raccolte, veniva quindi dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito espletate in Caserma, tradotto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino a disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo.
