La strage avvenuta ieri in Tribunale a Milano ha «un valore simbolico», anche perché «troppe tensioni e troppa rabbia si raccolgono intorno al palazzo di Giustizia. Serve un appello collettivo perché ognuno ritrovi senso di rispetto e cura della legge e dei suoi operatori».
Ad Avellino subito più controlli. Lo ha detto il presidente dell'ordine degli avvocati di Avellino, Fabio Benigni. Anche ad Avellino è stato osservato il tempo del silenzio per ricordare le vittime della strage di Milano. «Gravi lutti che hanno colpito la magistratura come l'avvocatura - commenta Benigni -». Proprio nel corso della riunione di questa mattina in Prefettura, è stato deciso di sistemare 4 metal detector mobili in attesa dei definitivi, per controllare i varchi di accesso in cui ci saranno comunque più controlli.
Fatti tragici, lutto di tutti. «Fatti tragici - ha spiegato Benigni - che hanno un valore profondamente simbolico, perché la giustizia non sia lasciata sola in ogni palazzo. Da questa tragedia si riparta da zero, per rendere posti e aule più sicure». Ma non solo.
Avvocati e magistrati nel mirino. «Da tempo si registra ogni giorno, anche ad Avellino, una situazione di diffusa intollerabilità nei confronti delle istituzioni. Ogni giorno avvocati e magistrati affrontano mille difficoltà dovute alle proprie funzioni. Vengono visti e additati come i responsabili di situazioni di personale disagio e di disagio umano. Troppo spesso di hanno false e distorte rappresentazioni della realtà». Benigni spiega come dal marzo del 2013 siano stati inviati diversi solleciti al ministero da Avellino, perché il palazzo venisse dotato di strumenti di sicurezza. «Ora si deve intervenire sugli uffici del giudice di Pace - dove non esiste alcuna forma per disciplinare l'accesso. In questa sede da poche settimane è stata trasferita anche la sezione lavoro. Si pensa sempre che le tensioni si creino per i processi penali, i fatti di Milano lo dimostrano: proprio le cause che riguardano crisi, fallimenti, lavoro in generale sono altrettanto tese».
Simonetta Ieppariello
