Strage bus: è ancora attesa per la decisione del giudice Fiore per la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal procuratore capo Rosario Cantelmo. I familiari delle vittime che l'altro giorno protestavano davanti il tribunale di Avellino per avere una risposta dal capo degli inquirenti sui tempi delle indagini, dovranno ancora attendere la decisione del magistrato. Il giudice dovrà decidere se accogliere o meno le richieste di rinvio a giudizio e mandare a processo tutte le 15 persone indagate.
Le accuse di cui dovranno rispondere sono quelle di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, falso in atto pubblico e omissioni in atti d'ufficio.
La data dell'udienza gup dovrebbe essere fissata nei prossimi giorni. Solo in quell'occasione si potrà sapere se per gli indagati si aprirà un processo.
Cantelmo nello scorso mese di febbraio aveva già comunicato ai quindici indagati, compresi i vertici della società Autostrade, e il titolare della MondoTravel, Gennaro Lametta, la conclusione delle indagini. I familiari delle vittime, sostenuti dall'Associazione Vittime delle strada, l'altro giorno si sono incatenati dietro croci di legno bianche su ognuna delle quali c'era la foto del congiunto deceduto per chiedere tempi brevi per il processo penale.
Per la strage, infatti, è in corso il processo civile che vede imputati i dirigenti della Motorizzazione civile di Napoli e il titolare del bus che precipitò dal viadotto quella maledetta sera del 28 luglio del 2013.
di Paola Iandolo
