Il processo Isochimica si trasferisce a Napoli. Dal 26 maggio, data della prossima udienza sarà l’aula bunker del tribunale di Napoli ad ospitare il lungo processo sulle morti della fabbrica del veleno dove le carrozze ferroviarie venivano separate dall'amianto. La decisone è stata presa a conclusione dell’udienza di oggi che si è svolta davanti al collegio presieduto dalla presidente, Sonia Matarazzo, a latere, Gennaro Lezzi e Pierpaolo Calabrese. Il giudice ha comunicato la decisione alle parti, motivandola con le difficoltà logistiche e gli spazi insufficienti dell'aula nella quale si è svolto fino ad oggi il processo, e nel quale compaiono centinaia di parti civili e decine di avvocati. Il problema era stato sollevato nelle precedenti udienze dal Procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, il magistrato che aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 26 imputati accusati, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, lesioni dolose, concorso in disastro ambientale e omissioni di atti di ufficio. I tentativi per individuare sedi alternative e far restare il processo ad Avellino, si sono conclusi con un nulla di fatto. Le possibili sedi individuate da una commissione presieduta dal Prefetto di Avellino, Carlo Sessa, nell'ordine il Centro sociale «Samantha Della Porta» e il salone delle assemblee della Bper, non sono risultate idonee e attrezzate.
Isochimica, il processo si trasferisce a Napoli
Troppo piccola l'aula. Serve un'aula più grande
Avellino.
