Avellino: giovani e snelli, ecco la banda dei ladri scatenati

I ladri in trasferta da Eboli

«I tre, aiutati dalla loro prestanza fisica, si sono arrampicati lungo i canali esterni di scolo dell’acqua, spingendosi in alcuni casi fino al secondo e terzo piano degli edifici

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

La tecnica era veloce e collaudata. La destrezza e preparazione atletica le caratteristiche imprescindibili. Tre i colpi messi a segno dalla banda dei ladri, che in poco tempo erano riusciti a rubare in altrettante case nella stessa area. Tutto in una notte. Tutto in tempi da record grazie alla loro infallibile velocità. La loro specialità erano i furti in appartamento. La loro tecnica? Introdursi con destrezza nelle case di notte, mentre ignare vittime dormivano profondamente. I colpi sono stati messi a segno tra via Padre Paolo Manna, via Piave e via Carducci. Insomma, una area scelta con precisione e nella quale avevano seminato il terrore. Ma ieri notte, qualcosa fortunatamente nei loro piani è andato storto. A scoprirli un residente della zona che ha visto quell'auto allontanarsi a tutto gas. L'uomo ha subito avvertito la Polizia e gli agenti della Volante li hanno inseguiti e bloccati dopo pochissimi metri. Sempre nel capoluogo. Ad illustrare i particolari dell'operazione, questa mattina, è stato il vicequestore Elio Iannuzzi. 

N. D. di 43 anni, G. P. di 28 e G. M. di 24, sono tutti pluripregiudicati residenti ad Eboli e approdati ad Avellino per mettere a segno, in una sola notte, tre colpi in tre diversi punti del centro cittadino (uno studio commerciale e due abitazioni private), nella zona compresa tra via Manna, via Carducci e via Piave, dove sono stati bloccati, al termine di un inseguimento, da una pattuglia della Squadra Volanti in transito nella zona.

«Fondamentale per la buona e rapida riuscita di questa operazione, che conferma alta l’attenzione degli uomini della Polizia di Stato rispetto al fenomeno - seppur in calo - dei furti in appartamento, è stata la determinata collaborazione dei cittadini». Spiega Iannuzzi, che ha illustrato i particolari delle indagini che ora si concentrano su altri furti denunciati negli ultimi tempi. Gli autori, potrebbero infatti essere proprio loro, i tre ladri ebolitani in trasferta. «I tre, aiutati dalla loro prestanza fisica, si sono arrampicati lungo i canali esterni di scolo dell’acqua, spingendosi in alcuni casi fino al secondo e terzo piano degli edifici nei quali si trovano gli appartamenti teatro dei furti, dove si sono introdotti talora approfittando delle finestre aperte. Forse lasciate aperte per il caldo afoso delle ultime notti. Dallo studio commerciale hanno portato via computer e materiale informatico, mentre dalle abitazioni private, svaligiate mentre i proprietari dormivano, sono stati portati via soldi – rinvenuti poi nascosti nei calzini – gioielli ed altri oggetti di valore, tutti recuperati a bordo dell’auto sulla quale viaggiavano i tre malviventi».

Fortunatamente un cittadino, stamattina alle cinque, ha prontamente allertato la sala operativa della Questura. Movimenti sospetti, veloci, fuga in auto. Ma i tre, fortunatamente, era spregiudica ma disarmati. Nessun contatto vi è stato tra le vittime delle rapine e gli autori per i quali il pm Delmauro ha predisposto l’arresto immediato ed il contestuale trasferimento presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.