Colpo di scena in Cassazione per Modestino Genovese, storico boss del clan Partenio. La Suprema Corte ha infatti annullato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Roma con la quale era stata rigettata l'istanza di revisione del processo per l' omicidio di Walter De Cristofaro, avvenuto a Serino il 12 luglio 2000. Un delitto per il quale Genovese è stato condannato all'ergastolo.
A rendere nota la decisione della suprema Corte è l'avvocato di Genovese, Dario Vannetiello: «La seconda sezione penale della Corte di Cassazione, con presidente De Crescenzio e relatore Di Pisa a totale accoglimento del ricorso da me proposto - spiega il legale - ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Roma con la quale era stata rigettata la istanza di revisione del processo per l' omicidio di Walter De Cristofaro, avvenuto a Serino il 12 luglio 2000. I giudici capitolini hanno anche stabilito che dovrà occuparsi di tale intricata vicenda giudiziaria la Corte di appello di Perugia».
Genovese era stato condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio a Serino di Walter De Cristofaro, a suo tempo considerato referente del clan Cava nel Serinese. Ora, però, è tutto da rifare: «Se la Corte di appello di Perugia, nel nuovo giudizio di revisione che a breve verrà calendarizzato negli appuntamenti del Palazzo di Giustizia valuterà e deciderà - chiude Vannetiello - che, alla luce delle nuove prove non possa più ritenersi che Genovese sia stato il mandante di quel delitto, a sopresa potrebbe uscire dal carcere».
Una decisione non certo frequente nelle aule giudiziarie, quella della Corte di Cassazione che impone un nuovo giudizio in tema di revisione.
Modestino Genovese, in origine imprenditore irpino nel settore movimento terra, condannato già alla fine degli anni '80 per la sua appartenenza alla nco di Cutolo, venne processato in passato anche per aver tentato di imporsi negli interventi della costruzione della Città Ospedaliera di Avellino.
