Arresti domiciliari per il trentaseienne di Avellino, R. F., accusato di una serie di reati commessi la mattina del 29 giugno a Lecce per i quali era stato fermato in flagranza dagli agenti della Questura salentina.
Per lui l'accusa di tentata truffa aggravata ai danni di una signora leccese di sessantotto anni che, spaventata dai modi aggressivi del giovane, che pretendeva dalla malcapitata un risarcimento, aveva avvertito un malore ed era finita a terra..
Trasportata d'urgenza in ospedale, le era stato diagnosticato un problema cardiaco.
La scena non era passata inosservata agli agenti della Polizia di Stato che transitavano in quel frangente. I poliziotti, scesi dall'auto, avevano chiesto chiedevano al giovane avellinese cosa stesse succedendo. Quest'ultimo, dopo aver detto di non conoscere la donna, aveva fornito false generalità e, dopo aver spintonato gli agenti, si era dato alla fuga a piedi.
Dopo un breve inseguimento, l'uomoera stato ragggiunto e arrestato. Nelle sue tasche era stata rinvenuta anche la somma in contanti di 950 euro di cui il 36enne, disoccupato, non era stato in grado di spiegare la provenienza.
R.F. era stato perciò trasferito, su disposizione del Pm di turno, Carducci, presso la casa circondariale di Lecce. Che ha poi lasciato su disposizione del gip Toriello, che, dopo l'udienza di convalida, ha disposto per l'indagato, difeso dalll'avvocato Rolando Iorio, gli arresti domiciliari.
Avellinese arrestato a Lecce: scarcerato 36enne
I fatti nel salento
Nella giornata di Sabato 1° Luglio si è tenuta in carcere l'udienza di convalida a carico del giovane avellinese, accusato di tentata truffa aggravata, lesioni personali, false dichiarazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Avellino.
