Solimena, a scuola regolarmente. «Evitiamo di parlare a vuoto»

In settimana si conoscerà l'esito della perizia. La preside: domani incontro il provveditore

Pronti i sigilli per la struttura. "Minaccia di rovina". Indagine su Foti e i tecnici comunali

Avellino.  

 

di Simonetta Ieppariello

Tre avvisi di garanzia e periti della Procura nella Scuola "Solimena". Ma la scuola resta aperta. Almeno per ora, in attesa del resoconto della perizia, atteso per giovedì. La stessa preside Amalia Carbone precisa a mezzo social, sul gruppo whatsapp, a genitori e professori che domani incontrerà il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Rosa Grano. La Carbone invita tutti alla calma, alla frequenza delle lezioni in programma per domani regolarmente, e al non creare ulteriori disagi visto l'accaduto.

Sono 800 gli alunni delle Medie a rischio sfratto, insieme ai circa 200 del liceo scientifico che sono stabilmente ospitati in un'ala dell'istituto. Numeri alla mano, quello che si rischia è un nuovo valzer di classi e alunni, una nuova sequela di incontri per decidere il da farsi. Per il Mancini spunta l'ipotesi Itis Dorso di via Silvati e Morelli, con l'ubicazione del maggior  numero di classi, con in più altri trasferimenti possibili al Liceo Publio Virgilio Marone di via Tuoro Cappuccini. Ma quella che si profila all'orizzonte è la nuova crisi SolimenaAllo stato attuale, nulla è stato deciso e nessun sigillo applicato. Ieri sera i periti della procura di Avellino, capitanati dall'ingegnere Francesco Saviano, sono stati dal primissimo pomeriggio all'interno dell'edificio. Sei ore di ispezione. Una lunga e accurata verifica. Fuori dallo storico edificio di viale Italia, un centinaio tra alunni e genitori che hanno atteso, invano, di conoscere l'esito della verifica. Attività che sono state possibili, trattandosi di atti irripetibili, proprio a seguito dell'emissione degli avvisi di garanzia per le persone ritenute responsabili omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Si tratta del sindaco Paolo Foti, di Fernando Chiaradonna, dirigente del settore Lavori pubblici del comune e Gaetano D'Agostino, responsabile del servizio Edilizia scolastica.

Con Saviano nell'edificio c'erano i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno effettuato le operazioni di accesso all'edificio per consentire l'attività dei periti della procura. Una procedura, ormai, nota in città dopo quanto accaduto in altre scuole, dal caso Cocchia al Mancini, il caso scuola e sos classi in città non trova soluzione di sorta.

Gli studenti sono su tutte le furie per questa sorta di effetto domino che si sta creando tra sedi ed istituti, licei e scuole.

Si ripete quel che è accaduto con il Mancini e la Cocchia, alla lettura dell'atto che dispone l'ispezione, il sindaco e i tecnici avrebbero omesso di eseguire i lavori «necessari per rimuovere i pericoli legati alla sicurezza dell'edificio».

C'è infatti una perizia del dicembre 2016 redatta dall'ingegnere Vincenzo Giannetto che indica rischi di «sfondellamento dei solai presenti nell'edificio con livello di rischio 3+ (probabilità media) e 4+ (probabilità elevata)». Indagini commissionate dallo stesso Comune per accertare, verificare i solai della Solimena. La procura qualche settimana fa ispezionati i carteggi e gli atti ha avviato le procedure per l'ispezione, con l'esecuzione di rilievi descrittivi e fotografici. Insomma, il perito dovrà accertare se la scuola è sicura oppure no. Ieri pomeriggio erano presenti anche gli avvocati Rolando Iorio e Nello Pizza.

Servirà qualche giorno per conoscere il destino degli allunni, senza dimenticare che proprio nella Solimena ci sono classi del Mancini. Questa scuola era quella che diventava strategica per ospitare gli studenti del Mancini impegnati nei doppi turni. Domani ci saranno una serie di incontri, mentre per giovedì è attesa la consegna della perizia, per capire e conoscere quanto accertato e quanto deciso.

Il timore è che riaccada quanto già patito dagli alunni della Cocchia prima e dello Scientifico poi. Intanto, la dirigente Amalia Carbone ha inviato un messaggio ai genitori degli alunni tramite il gruppo della scuola: “Signori intanto buongiorno – si legge testualmente – Poi, non venite a scuola perchè non vi riceverò fino a quando io stessa non saprò cosa fare. In questi casi è facile dire cose infondate e ancora più dannose del fatto in sè. Lunedì sarò dal provveditore e capirò meglio i fatti. Allo stato attuale, la scuola lunedì funziona regolarmente e sarà così fino a quando la Procura non mi notificherà. Sarete informati di tutto in tempo reale. E’ tutto. Evitiamo di parlare a vuoto. Grazie e cordiali saluti a tutti”.