Avellino: rapinata e sequestrata. Il racconto choc

Tre ore di incubo. Le minacce. Intanto i complici si accusano a vicenda

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Avellino.  

«La cosa che più mi ha terrorizzata è stata il fatto che, per tutto il tempo in cui sono stata con i miei tre aggressori, mi hanno minacciato. Ho temuto di morire». E’ il racconto delle tre ore di incubo vissute dalla settantenne sequestrata e picchiata da tre persone nel giorno dell'Antivigilia. Tre lunghe ore che la donna ha vissuto e ripercorre nelle dichiarazioni fornite al Gip. 

Intanto, è stata eseguita l'autopsia domenica pomeriggio l'autopsia su C. T., il 30enne di Rione Aversa deceduto nel carcere di Bellizzi Irpino la notte successiva l'arresto. A stroncarlo un arresto cardiocircolatorio. Per ottenere i risultati degli esami tossicologici serviranno sessanta giorni. Il corpo del giovane è stato restituito alla famiglia che ha nominato come legale l'avvocato Nello Pizza e consulente durante l'esame Carmen Sementa. Nessun segno di violenza sul corpo. SI pensa che il trentenne possa essere stato stroncato da un abuso di sostanze stupefacenti, una pista avvalorata anche dal malore accusato dalla compagna, R. M. 39 anni, la sera in cui sono stati arrestati. Con loro ammanettato anche N. D. di Avellino. In tre avevano poche ore prima rapinato e sequestrato una donna di 70 anni. L'avevano caricata in auto a Monteforte, pestandola e minacciandola. Infine la liberazione avvenuta in campagna a San Tommaso, tra Rione Quattrograna e l'imbocco a servizio di del Rione della Variante Sette Bis. Poi lo schianto contro un muretto sulla Variante.

Gli altri due arrestati sono stati ascoltati dal gip che ha confermato le misure cautelari in carcere. Nel dettaglio, la giovane di Salza Irpina, con alle spalle precedenti penali e compagna del trentenne morto, ha affermato di non ricordare nulla della rapina, del sequestro, e di essersi risvegliata solo dopo lo schianto con l'auto. Solo allora si sarebbe resa conto che in auto c'era quella donna. La donna ha dichiarato al Gip di aver tentato di aiutare la signora. Ben diversa la versione del trentenne che avrebbe addossato alla donna più di una responsabilità. 

Nel tragitto da Monteforte Irpino a San Tommaso si sarebbero impossessati di 60 euro. Dopo pochi metri dalla zona in cui hanno liberato la donna, hanno finito la corsa contro un muro e si sono dileguati per essere poi arrestati. Ore di violenza e follia. Poi la tragedia tra le sbarre con la morte del trentenne.