di Andrea Fantucchio
Assunzioni irregolari e contratti inesistenti al Comune di Avellino. Questi alcuni degli elementi del corposo fascicolo depositato in Procura dal consigliere d'opposizione Dino Preziosi. I contenuti della denuncia erano già stati in parte anticipati in un'intervista concessa dallo stesso Preziosi al direttore di 696 TV, Pierluigi Melillo (Guarda).
Le assunzioni contestate riguardano un dirigente proveniente dalla Comunità Montana Partenio Vallo Lauro, la nuova figura scelta come vicecomandante della polizia municipale, Domenico Sullo, e cinque vigili urbani.
Preziosi ha ricordato come «il bilancio consolidato doveva essere approvato entro il 30 settembre. La violazione di questo termine prevede come sanzione il divieto di stabilizzazione del personale e assunzioni che non potranno poi essere effettuate nel 2018 quando il Comune di Avellino sarà ente strutturalmente deficitario».
Una deroga potrebbe essere rappresentata solo dall'autorizzazione rilasciata dal Ministero degli Interni.
Nella denuncia si invitano gli organi inquirenti a indagare sull'assenza dei contratti che riguardano le assunzioni contestate. A detta di Preziosi, infatti, i documenti non erano reperibili all'ufficio personale. Inoltre il consigliere ha esposto i dubbi circa il trasferimento del vicecomandante da Montoro ad Avellino. Nello specifico: il dirigente avrebbe presentato la richiesta di nulla osta al Comune del sindaco Mario Banchino, dove era precedentemente impiegato, il 28 dicembre: un giorno prima che fossero pubblicati i nomi delle nuove figure professionali da impiegare ad Avellino.
Le parole di Preziosi avevano già innescato una prevedibile querelle col sindaco di Avellino. Paolo Foti aveva parlato di procedure di mobilità e non di assunzioni, Preziosi aveva ribattuto che «una simile procedura è inapplicabile in un Comune senza gravare sul bilancio comunale».
Su questo e altri aspetti toccherà ora far luce agli inquirenti di Palazzo De Marsico coordinati dal Procuratore Capo Rosario Cantelmo. Un inizio anno non semplice per l'ente di Piazza del Popolo.
