di Andrea Fantucchio
Accusati a vario titolo di estorsione, lesioni personali e minacce, sono stati spediti a processo – partirà il 27 marzo – gli ex gestori di una pizzeria di Avellino. E' la decisione adottata dal gup Paolo Cassano nei confronti di F.T., 40 anni, di Monteforte irpino, e dei quattro avellinesi A.C., 38 anni, P.C., 69 anni, G.C., 41 anni e R.M., 63 anni.
L'inchiesta, coordinata dal pm presso il tribunale di Avellino, Teresa Venezia, era partita in seguito alla denuncia di un'ex socia dei cinque rappresentata dal penalista Giovanni Antonio Cillo. La vittima aveva raccontato di aver subito minacce e aggressioni da parte degli ex soci. I fatti si sarebbero verificati nei pressi del locale situato in centro città. L'indagine ha visto impegnata la squadra mobile della Questura di Avellino diretta dal dirigente Michele Salemme, che ha effettuato i riscontri necessari per accertare l'eventuale veridicità del racconto fornito dalla presunta vittima.
Secondo gli inquirenti gli imputati avrebbero omesso di fornire a una socia informazioni sul registro di cassa e su altre attività della pizzeria. Così da costringerla a cedere a un prezzo svantaggioso la sua quota della società che gestiva il locale. Per raggiungere il loro scopo si sarebbero avvalsi anche dell'utilizzo di falsi documenti. Dopo aver ricevuto il rifiuto le avrebbero poi impedito di accedere al locale intimidendola e aggredendola. Di qui le accuse di lesioni e minacce.
Nell'udienza di marzo gli imputati, rappresentati dai penalisti Ennio Napolillo, Alberico Villani ed Edoardo Volino, grazie anche all'escussione di alcuni testimoni, proveranno a smontare l'impianto accusatorio a carico dei propri assistit. E a provare la poca concordanza degli elementi raccolti in fase d'indagine dagli inquirenti.
