Morti carbonizzati sulla Statale, Casalbore piange Antonio

Nel tragico schianto a Melfi è morto il 36enne Paradiso. Viaggiava a bordo del suo furgone

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In auto con lui l'amico 36enne Nicola Forte. Lo schianto con una Jaguar guidata da Luigi Bellucci, 49 anni, di Matera. Il tragico impatto alle 7,45 di stamane

Casalbore.  

 

di Simonetta Ieppariello

Solo alle ore 17 hanno riaperto la statale Bradanica, sbarrata per ore per recuperare quei tre corpi rimasti carbonizzati nel tragico incidente avvenuto questa mattina alle 7,45, nel territorio di Melfi. Due i campani tra le vittime, entrambi nati a Benevento, uno di essi viveva a Casalbore, ormai da anni. Antonio Paradiso 36 anni era alla guida del suo furgone, quello della ditta di famiglia, che si occupa di vendita e riparazione di mezzi agricoli, quando ha impattato contro una Jaguar che viaggiava in direzione opposta. Alla guida dell'altro veicolo Luigi Bellucci, 49 anni, noto imprenditore materano. Nessuno scampo nel tragico impatto anche per il sannita Nicola Forte, 37 anni di CastelVetere in Val Fortore, recuperato senza vita anch'egli nel furgone di Paradiso.

I soccorsi

Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine, gli operatori sanitari del 118 i Vigili del fuoco del distaccamento di Melfi e i tecnici dell’Anas, terribile la scena che si è presentata ai loro occhi:i tre corpi carbonizzati, i due veicoli ridotti ad un groviglio di lamiere arroventato dal fuoco, che è divampato senza lasciare possibilità di sopravvivenza a nessuno dei tre.

Sul posto una task force del pronto intervento, coordinata dal comandante dei Carabinieri Piscitelli, in forza alla caserma di Melfi. E' servito l'arrivo di più squadre dei vigili del fuoco per sedare il rogo, estrarre quei tre corpi devastati dal fuoco. Una scena drammatica. La polstrada ha perimetrato la zona per consentire le operazioni. La strada è stata chiusa per tante ore, sotto l'egida degli operatori Anas che hanno fornito supporto e percorsi alternativi agli automobilisti in arrivo sulla statale.

 

La dinamica

La pioggia battente potrebbe aver reso viscido e insidioso l'asfalto. La Jaguar guidata da Bellucci potrebbe aver improvvisamente sbandato finendo di traverso sulla carreggiata. Inevitabile l'impatto con furgone guidato da Paradiso e su cui viaggiava Forte. Questa una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti che hanno effettuato accurati rilievi, liberando la carreggiata solo nel pomeriggio.

Nel comune ufitano di Casalbore la notizia della morte di Antonio Paradiso si è rapidamente diffusa, destando dolore e sconcerto. Lo conoscevano in tanti in paese. Un gran lavoratore, una persona sempre in giro per lavoro, dicono di lui in paese.

Il tragico precedente

Un nuovo tragico bilancio in terra potentina. Lo scorso 3 gennaio, lungo il tratto dell'Ofantina di competenza lucana, un 40enne di Calitri aveva pero la vita in un altro tragico impatto. Lo schianto a Ruvo del Monte.