di Andrea Fantucchio
Svolta nell'indagine sulla rissa avvenuta in via Carmine Barone qualche giorno fa. La squadra Volante della Questura di Avellino, coordinata dal vicequestore Elio Iannuzzi, ha denunciato quattro giovani, due dei quali minorenni, nei cui confronti è stato ipotizzato il reato di rissa.
Alla base dell'accaduto ci sarebbe una ragazza contesa da due gruppi di giovanissimi. Prima i commenti troppo spinti che avrebbero indispettito gli amici della giovane, poi si sarebbe passati alle vie di fatto. Oltre a qualche schiaffo i giovani avrebbero utilizzato per colpirsi anche pietre e oggetti reperiti nelle vicinanze.
Prima che qualcuno si facesse male sono tempestivamente giunte sul posto le “pantere” della Questura di Avellino. Impegnate nei servizi di pattugliamento notturno. La presenza degli agenti in divisa ha fatto disperdere il gruppo di giovanissimi. I poliziotti sono comunque riusciti a fermarne cinque poi interrogati. Grazie alle loro dichiarazioni si è arrivati anche all'identificazione degli altri giovani.
Sono seguiti altri interrogatori in Questura che hanno permesso di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. E accertare le responsabilità dei quattro che sono stati poi denunciati. Il fascicolo che riguarda due di loro sarà trasferito alla procura presso il tribunale per i minori di Napoli. Un episodio, quello della rissa, che ha inevitabilmente fatto venire in mente quanto sta accadendo altrove in Campania in questi giorni. Episodi di cronaca che vedono protagonisti giovanissimi spesso riuniti in delle baby-gang. Fenomeno del quale ha recentemente parlato anche il vicequestore di Avellino, Luigi Botte, mettendo in evidenza il rischio di emulazione per altri ragazzi e spingendo la cittadinanza a collaborare con le forze dell'ordine denunciando gli episodi di violenza.
