Abuso d’ufficio e tentata concussione: domani Arvonio in aula

Domani l'inizio del processo a carico del comandante della polizia municipale.

Le ipotesi di reato formulate a suo carico si riferiscono al 2015, quando era comandante della Polizia Municipale di Tufino.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Domani inizierà il processo a carico del comandante dei vigili urbani di Avellino, Michele Arvonio. Il dirigente, rappresentato dal penalista Vincenzo Laudanno, proverà a smentire le ipotesi di reato formulate e suo carico: abuso d'ufficio e tentata concussione.

I fatti contestati si riferiscono al 2015 quando Arvonio era comandante della Polizia Municipale di Tufino. Secondo la ricostruzione della Procura di Nola, l'indagine è stata coordinata dal procuratore Luisa D'Inella, l'indagato avrebbe cercato di utilizzare il proprio ruolo per favorire una lista elettorale dell'allora candidato sindaco Francesco Tommaso Esposito.

L'accusa ha ipotizzato nei suoi confronti una concussione per aver cercato di orientare il voto di C.G.e F.B. Incontrati nel suo ufficio. Eventi che non si sarebbero concretizzati per l’opposizione di G.C. con la moglie A.P.I. e di B.F. indicati dal sostituto procuratore D’Innella tra le persone offese. L'imputato si è detto sempre fiducioso nell'operato della magistratura e certo di essere estraneo alla condotta illecita che è stata ipotizzata nei suoi confronti. Tesi difensiva che sarà sostenuta in aula a partire da domani. Quando ci sarà la costituzione delle parti e saranno escussi i primi testimoni La difesa è affidata, fra gli altri, agli avvocati Michele FrancoWalter Mancuso e Vincenzo Laudanno

Arvonio è stato recentemente assolto da un altro procedimento legato al suo periodo come dirigente a Tufino. L'inchiesta in quel caso era incentrata sulla stabilizzazione di quindici dipendenti comunali, tra il 2009 e il 2011, che avrebbe creato un danno erariale all'ente di oltre 141mila euro. Sono stati condannati il sindaco di Tufino e alcuni membri dell'allora giunta. Mentre, come anticipato, è stato assolto Michele Arvonio