Irpinia, sassi contro le auto sull’A16: fermati 4 minorenni

Dramma sfiorato lungo l’A16. Gli autori sono stati fermati dalla Polstrada.

Sperone.  

 

di Andrea Fantucchio

Paura nella notte lungo l’A16. Diverse auto sono state colpite da alcuni sassi lanciati dai lati della strada. Gli automobilisti hanno raccontato di aver visto alcune sagome incappucciate. Dopo la chiamata alla Polstrada è partita la caccia agli autori.

Gli autori

Sono stati denunciati quattro ragazzi, tutti minorenni. I fatti sono avvenuti lungo il tratto autostradale Napoli-Canosa non distante dal cavalcavia n.20 di Sperone. L’operazione è stata “firmata” dagli agenti della Polstrada di Avellino Ovest agli ordini del comandante Oreste Bruno.

La dinamica

A segnalare l’accaduto l’autista di un autocarro che veniva da Latina. Il suo mezzo è stato colpito da un sasso, fortunatamente senza gravi conseguenze. L’uomo pensava a una rapina. In breve tempo sono state diverse le segnalazioni alla centrale operativa della Polstrada. Sono partite le ricerche. I poliziotti hanno intercettato i ragazzi dopo un inseguimento nelle campagne circostanti, attraverso dei noccioleti. Nonostante il buio sono riusciti a interteccettarli tutti. Si tratta di due giovani di Sperone, uno di Acerra e uno di Avella. Interrogati hanno confessato il loro gesto. A settembre in quella zona era già accaduto un episodio simile. Anche quella volta il caso aveva voluto che non ci fossero gravi conseguenze. 

Precedenti drammatici in Italia

I lanci di pietre contro le auto sono un fenomeno che negli anni non hanno risparmiato strade nazionali e provinciali. A volta con epiloghi tragici. Sono state otto le morti causate da episodi simili fra la fine degli anni ‘80 e il 2005. Nel 1986 aveva perso la vita una bimba di due mesi e mezzo. Dormiva nell’auto dei genitori quando furono lanciate pietre sulla strada provinciale Milano-Lentate. Nel 1993, sull’A22, perse la vita una 25enne. La sua auto era stata colpita da un masso che pesava più di dieci chili. A essere arrestati e condannati tre giovani veronesi.