di Andrea Fantucchio
Dovrà comparire venerdì di fronte al gip del tribunale di Avellino il professore del liceo artistico del capoluogo irpino arrestato con l'accusa di violenza sessuale e stalking. Il 37enne benventano, rappresentato dagli avvocati Roberto Pulcino e Gianleonardo Caruso, avrà così l'occasione, se vorrà, di offrire la sua versione dei fatti. O invece scegliere di rimanere in silenzio. Poi toccherà proprio al giudice per le indagini preliminari decidere se confermare la misura cautelare.
Come nasce l'arresto
L'arresto di ieri, il 37enne ora si trova ai domiciliari, è nato in seguito a un'indagine dei carabinieri di Avellino (Leggi l'articolo). A denunciare delle attenzione ricevute dall'uomo una studentessa sedicenne. La ragazza ha raccontato di essere stata seguita più volte alla stazione del bus. L'uomo l'avrebbe spiata insistentemente. Un comportamento che aveva spaventanto la giovane che però ha atteso diverse settimane prima di trovare il coraggio di denunciare tutto. Prima in famiglia poi alle forze dell'ordine.
Le denunce
Ne era nata una prima denuncia a novembre. Non ci sarebbero stati poi altri episodi fino a marzo. Quando l'uomo - secondo il racconto della vittima - le si è avvicinato e l'ha seguita sul bus. Dopo essersi seduto accanto a lei le avrebbe palpato le gamba.. La scena sarebbe stata vista anche da un amico della vittima poi ascoltato dai carabinieri. Secondo la ricostruzione dei militari l'uomo avrebbe seguito anche un'altra alunna minorenne. Le indagini sono ancora in corso. I carabinieri indagano alla ricerca di altre potenziali vittime del professore. E hanno lanciato un appello spingendo proprio le giovanissime a denunciare tutto.Una notizia che ha avuto inevitabile eco mediatica in città. Ed è rimbalzata anche su tutti i media nazionali.
