di Andrea Fantucchio
Rito abbreviato – l'udienza è fissata il 10 aprile – per E.B., 19enne avellinese indagato per il pestaggio, il sequestro di persone e la rapina aggravata ai danni di un 18enne di Altavilla Irpina. I fatti risalgono a inizio febbraio.
L'indagine
Tutto è nato da un 'indagine dei carabinieri di Avellino. Il ragazzo era stato soccorso dai militari a San Tommaso. Si era nascosto su un albero di un noccioleto. I carabinieri lo hanno trovato col volto tumefatto a causa dei numerosi colpi ricevuti. Era seguito il ricovero in ospedale. Il 18enne ha raccontato di essere stato obbligato dal 19enne e da un 17enne a salire su un'auto che si sarebbe fermata nei pressi dell'abitazione di E.B. Proprio a San Tommaso. I due presunti aguzzini lo avrebbero poi portato in garage, legato a una sedia, colpito con delle mazze di legno fermandosi solo per fumare uno spinello. Il 18enne sarebbe poi stato trascinato in un noccioleto dove i due ragazzi lo avrebbero minacciato di morte.
Alla base del gesto – sempre secondo quanto sostenuto dalla presunta vittima – un debito di droga non saldato. Il giovane, rappresentato dagli avvocati Ennio Napolillo e Sergio Imbimbo, ha raccontato di essere poi stato legato a un albero. Sarebbe poi riuscito a liberarsi e a chiamare un amico che ha allertato i carabinieri.
I reati contestati
Il procuratore, Fabio Massimo Del Mauro, aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Ora l'imputato, rappresentato dagli avvocati Generoso Pagliarulo e Giovanni Iacobelli, ha optato per l'abbreviato. Fissato proprio ad aprile. In quella sede dovrà rispondere di sequestro di persona, tentata estorsione, rapina pluriaggravata, cessione di sostanze stupefacenti e lesioni aggravate. Per l'altro indagato (il 17enne) procede il tribunale dei minori.
