di Andrea Fantucchio
Nuova svolta giudiziaria nell'inchiesta su un presunto giro di diplomi falsi fra Avellino e provincia finito in un servizio di denuncia di Striscia la Notizia. E' stata revocata la misura interdittiva per B.A., esaminatore di un istituto di formazione privata del capoluogo irpino.
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha accolto l'appello contro l'ordinanza del gip del tribunale di Avellino che rigettava la richiesta di revoca dell'interdizione per dodici mesi dal ruolo di esaminatore. Il giudice per le indagini preliminari, infatti, nonostante quanto sostenuto dalle difese aveva ritenuto sussistenti le misure cautelari.
I penalisti Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino hanno chiarito quanto affermato nel ricorso: «Le esigenze cautelari a nostro avviso risultavano definitivamente mancanti in conseguenza della risoluzione del contratto con Ei-Center-EIPASS, ente deputato a rilasciare certificazioni informatiche. Il rigetto del gip di Avellino era di fatto illegittimo perché non considerava che le esigenze cautelari devono sussistere “all'attualità” e dunque anche nel corso della misura. Il Tribunale del riesame di Napoli ha applicato correttamente la legge dopo la riforma del 2015».
Si alleggerisce di fatto la posizione dell'indagato al quale è contestato un unico episodio: avrebbe sottoscritto una patente europea poi consegnata al collaboratore esterno della Cisl, Antonio Perillo, accusato di aver venduto a una donna titoli fasulli per favorirla nei concorsi del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) nelle scuole. Intanto l'inchiesta continua. Il Procuratore capo, Rosario Cantelmo, e il sostituto, Antonella Salvatore, sono alla ricerca di altri casi ed istituti nei quali potrebbe essere stata realizzata una vendita di titoli falsi. Un'indagine che si è spinta anche oltre i confini della provincia irpina, fino nel casertano.
