di Andrea Fantucchio
«Tuteleremo entrambe le parti in causa, non ci limiteremo a punire per il gusto di punire. La scuola non è fatta di burocrati». Il preside dell'istituto superiore Itis Guido Dorso, Carmine Iannaccone, lo aveva annunciato e così è stato. Sono sette i giorni di espulsione didattica stabiliti per il ragazzo che ha colpito un docente con uno schiaffo. Ai quali se ne aggiungeranno altri sette di servizio interno di educazione civica e diritto con l’ausilio di alcuni professori della scuola. Un periodo nel quale il diciottenne avrà l'occasione di riflettere sull'accaduto e di capire ancora meglio l'errore commesso.
Cosa è accaduto la scorsa settimana
Una vicenda iniziata la scorsa settimana nel cortile della scuola. Quando il ragazzo, con alcuni amici, impennava a bordo di un motorino. Giancarlo, insegnante tecnico pratico, dopo aver visto la scena si era avvicinato chiedendo agli studenti di smetterla. Avrebbe anche dato un buffetto a uno dei tre, che lo ha poi colpito con uno schiaffo. Non erano seguite denunce da parte del professore, ma la notizia era filtrata innescando un prevedibile ritorno mediatico.
«Così ci assicuriamo che non si ripetano più episodi simili»
Televisioni e media, anche nazionali, si erano catapultati all'ingresso dell'istituto superiore avellinese. Ma la dirigenza non ha permesso a questa sovraesposizione mediatica di offuscare il proprio giudizio. La punizione, annunciata, c'è stata ma la si è scelta in modo «congruo ed educativo». Una decisione che ha permesso al ragazzo di non perdere l'anno, giudicandolo «pentito per l'accaduto». E non rinunciando, comunque, a inviare un messaggio educativo. Come ricordato dal preside, infatti, episodi simili seppur deprecabili possono assumere valore solo se consentono al personale scolastico di trovare altre e più efficaci strategie affinché non si ripetano.
