Ariano, 15metri cubi di rifiuti pericolosi: 50enne nei guai

In località Tesorio. L'area era già stata sequestrata nei mesi scorsi.

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Ariano Irpino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Rifiuti pericolosi. Nel mirino dei carabinieri della stazione di Ariano Irpino è finita un'azienda napoletana legata a una cava del Tricolle già sequestrata mesi fa in località Tesorio. L'ipotesi di reato nei confronti del legale titolare di una società del settore ecologico è di inquinamento ambientale. Così il 50enne è stato denunciato. I carabinieri hanno rinvenuto 15mila metri cubi di rifiuti interrati pericolosi.

I comitati ambientali, nei mesi scorsi, avevano parlato di amianto, ingombranti, scarti di macellazioni e bidoni con sacchi sospetti. Poi, dopo un primo sequestro, gli sversamenti illeciti erano continuati.

Fino all'intervento di febbraio quando gli uomini dell'Arma, affiancati dal personale dell'Arpac e dei Vigili del Fuoco di Avellino, avevano iniziato a scavare proprio per accertare l'eventuale presenza di rifiuti sospetti, con ogni probabilità interrati. Un caso che, ai meno giovani del Tricolle, aveva ricordato quello della vecchia discarica di Pustarza, mai bonificata. E finita al centro delle denunce di Giovanni Maraia che, insieme a un testimone di Monteleone di Puglia, aveva raccontato di aver assistito all'interramento di bidoni con dentro rifiuti pericolosi.