Preso finto avvocato che truffava gli anziani: ecco chi è|FOTO

Il 47enne è finito in manette. E' ritenuto vicino a un clan di Napoli.

preso finto avvocato che truffava gli anziani ecco chi e foto

L'indagato di Napoli, ritenuto vicino al clan Bosti, è finito in manette. Era finito al centro di una indagine della Volante e della Squadra Mobile di Avellino. A coordinare l'inchiesta il sostituto procuratore, Fabio Massimo Del Mauro.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

I panni dell'avvocato li indossava alla perfezione, anche se in tribunale non l'hanno mai visto. Dietro quella cravatta, il costoso abito sartoriale e il volto rassicurante da bravo vicino della porta accanto, si nascondeva un uomo vicino a un clan di cammorra, che arrotondava le sue entrate truffando coppie di anziani. Questo almeno è quanto hanno ricostruito gli agenti della Volante e della Mobile di Avellino. I poliziotti  hanno arrestato un 47enne di Napoli, ritenuto vicino al clan Bosti, che negli anni '90 si contendeva le piazze di spaccio con la cosca dei Mazzarella. All'indagato non è contestato il reato associativo, ma solo le truffe aggravate. (La foto del presunto finto avvocato è nella copertina in basso a sinistra. A fine articolo la foto degli agenti che hanno partecipato alle indagini)

Il copione era sempre lo stesso. Prima la telefonata: «Papà sono io, avrei bisogno di un favore, è importante: ho da ritirare 11mila euro. Ma per sbloccare i soldi in banca devi versare 3mila euro all'avvocato, verrà oggi a casa tua, poi te li restituisco». La chiamata era intervallata da una serie di interferenze, costruite ad arte, per camuffare la voce. Così è riuscito a ingannare una coppia di Valle. Quando il finto avvocato si è presentato a casa loro, gli anziani gli hanno consegnato i soldi, convinti anche dai modi gentili dell'indagato. Inoltre, per non destare sospetti, il 47enne avrebbe consegnato anche un falso documento con un numero di pratica fasullo. 

Ore dopo gli anziani, dopo aver contattato il figlio, quello vero stavolta, hanno scoperto la truffa. Ma era troppo tardi. Hanno denunciato l'accaduto in Questura, ma il truffatore è stato davvero abile a far perdere le sue tracce. Gli è andata peggio con le seconde vittime che abitavano nella zona di via Trinità. Dopo la chiamata il finto avvocato si è presentato a casa per ritirare i soldi, ma gli anziani non avevano la cifra prevista. «Poco male», ha pensato il truffatore e ha chiesto di saldare il conto con oggetti di valore. Un comportamento che ha fatto vacillare la buona fede degli anziani. Così è scattata la chiamata alla sezione Volante guidata dal vicequestore, Elio Iannuzzi.

Il truffatore, dopo aver visto il piano andare in fumo, si è dileguato a bordo di una Fiat Panda. Ma le telecamere della control-room del comando della municipale di Avellino ha immortalato l'auto. Immagini che si sono rivelate il primo tassello di una ricerca che ha portato la Volante e gli uomini della Mobile, comandati da  Michele Salemme, fino ad Isernia. Dove credevano di trovare la concessionaria che aveva noleggiato l'auto al 47enne. Invece, quando sono arrivati in Molise, li attendeva una brutta sorpresa: all'indirizzo individuato dagli agenti c'era un centro scommesse. 

Dopo una serie di accertamenti, coordinati dagli ispettori superiori Mario Petito e Antonio Persano, la ricerca si è spostata a Napoli. Dove finalmente è stata individuata la sede dell'azienda che ha affittato la Panda. Dopo aver confrontato le immagini dei documenti rilasciati dall'uomo, con quelle riprese dalle telecamere, gli agenti hanno identificato l'indagato. L'informativa ha spinto il sostituto procuratore, Fabio Massimo Del Mauro, a chiedere e ottenere dal gip l'arresto del 47enne che si è concretizzato ieri pomeriggio. 

Gli agenti sono andati a Napoli, in via dei Tribunali. All'ingresso dell'abitazione c'erano delle telecamere: proprio per segnalare la presenza di "visitatori indesiderati". E gli occhi elettronici, anche ieri, hanno svolto bene il loro compito. I poliziotti sono stati fermati da un corteo di donne che ha tentato di frapporsi fra loro e il 47enne. Ci è voluto un pò per farsi largo e raggiungere l'indagato che ha ammesso di essere l'autore delle truffe. Ora è rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Nei prossimi giorni comparirà in aula per l'udienza di convalida del fermo. E, se vorrà, potrà offrire la sua versione dei fatti. Intanto le indagini continuano: sarebbero diverse le vittime, di Avellino, finite nella rete del presunto truffatore.

Questa mattina, nella sala conferenze "Manganelli" della Questura di Avellino, il vicequestore, Elio Iannuzzi, ha lanciato un appello: «Invito i più anziani, quando ricevono telefonate sospette, a contattarci subito. Così da poter prendere questi malfattori con le mani nel sacco».