Violano divieto di avvicinamento per dirle: «Sei una schifosa»

La vicenda di una coppia irpina. Avrebbero anche rivolto offese sessuali al figlio della vicina.

Avellino.  

 

di AnFan 

«Sei una schifosa, mi hanno detto così dopo essersi avvicinati a bordo di un'auto». Un denuncia che ha messo nei guai una giovane coppia di un comune mandamentale. Entrambi avevano l'obbligo di stare alla larga dalla vicina che abita al piano di sotto. Lo aveva deciso il giudice: divieto di avvicinamento per i due conviventi. Lei, la presunta vittima, li aveva denunciati entrambi per stalking: loro dovranno affrontare un processo a novembre. Quando affiancati dall'avvocato, Gerardo Santamaria, proveranno a dimostrare quello che hanno sempre sostenuto: «Siamo innocenti, lei si è inventata tutto e non sappiamo perché».

Intanto, però, nonostante il provvedimento del giudice, ci sarebbero ricascati ancora. E, dopo aver raggiunto l'auto sulla quale la vicina viaggiava con il figlio, la coppia li avrebbe insultati entrambi. Dando a lei della "schifosa" e rivolgendo a lui pesanti offese di carattere sessuale. Un comportamento che mamma e figlio hanno definito "inspiegabile" ai carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Baiano.

Il magistrato ha imposto ai due indagati un divieto di dimora nel comune di residenza. Un bel problema per la coppia: entrambi lavorano in paese. E non poter tornare a casa potrebbe causare un serio danno economico alle casse familiari. Inoltre c'è al questione dei figli minori da accudire. Così gli indagati faranno ricorso. E cercheranno di dimostrare la sproporzione del provvedimento in rapporto a una ricostruzione, quella della vicina, che a loro dire presenta numerose ombre che dovranno essere chiarite durante l'imminente processo.