Sorella soffocata col cuscino: il fratello davanti al giudice

Domani il 71enne accusato dell'omicidio di Giuseppina Bellizzi sarà interrogato dal gip.

L'indagato è accusato anche di tentato omicidio a carico del fratello minore: lo avrebbe ferito con un coltello. Dopo avere attirato, con una telefonata, a casa della vittima.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Sarà interrogato domani in carcere dal gip il 71enne Luigi Bellizzi, accusato di aver soffocato con un cuscino la sorella Giuseppina prima di provare ad ammazzare anche il fratello più piccolo, ferendolo con delle coltellate. Questa mattina il 68enne è stato operato con successo ad Avellino: i medici hanno effettuato un intervento chirurgico, perfettamente riuscito, ai tendini della mano sinistra, ieri avevano suturato una ferita all'altezza della gola. Gliel'avrebbe procurata l'indagato con un fendente sferrato con un coltello.

Il 71enne ieri, davanti al pm Vincenzo Russo, ha fatto “scena muta” scegliendo di non rispondere alle domande del pubblico ministero. La Procura ha confermato il fermo: le accuse a carico dell'ex dipendente dell'Inps di Bologna sono di omicidio aggravato e tentato omicidio. 

L'uomo avrebbe soffocato la sorella con un cuscino dopo una colluttazione, prima di attirare il fratello minore a casa delle vittima e colpire con un coltello anche lui. Una delle piste seguite, per spiegare la furia omicida, porta a una richiesta di denaro dell’indagato che non sarebbe stata soddisfatta dalla sorella. Il 71enne tornava spesso ad Avellino e si appoggiava proprio a casa di Giuseppina Bellizzi. In quell’abitazione, al terzo piano del numero 18D di via Giulio Morra. Lo stesso appartamento in cui il fratello più piccolo ha raccontato di aver chiuso a chiave l’indagato poi arrestato dai carabinieri di Avellino.

Lunedì sarà conferito l’incarico al medico legale, Elena Picciocchi, che si occuperà di eseguire l’autopsia. L’esame esterno del cadavere ha evidenziato segni sul corpo della 78enne che sarebbero compatibili con la morte per soffocamento. Per avere ulteriori certezze sarà necessario aspettare proprio l’esame autoptico e i rilievi che saranno svolti sul cuscino sequestrato.